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L’addio della NASA a MAVEN, la sonda che ha riscritto la storia dell’atmosfera marziana

Dopo oltre un decennio di osservazioni, il veicolo è stato dichiarato perso in seguito a un’anomalia che lo ha fatto precipitare in un silenzio radio lungo sei mesi.

Salute e Scienza11 testate5 lingue2 min letturaAgg. 07:16

La NASA ha dichiarato ufficialmente conclusa la missione MAVEN, la prima sonda interamente dedicata a studiare l’atmosfera superiore e l’evoluzione di Marte. Il 3 giugno, dopo mesi di tentativi infruttuosi, l’agenzia spaziale ha preso atto che il veicolo, lanciato nel 2013 e operativo dal 2014, è ormai irrecuperabile. L’ultimo contatto risale al 6 dicembre 2025, quando MAVEN ha attraversato il cono d’ombra radio dietro il pianeta rosso e da allora non ha più inviato alcun segnale.

Le ricostruzioni tecniche – discusse sia dalla stampa nordamericana sia da quella brasiliana, che hanno seguito la vicenda con accenti diversi – indicano che la sonda sia entrata in un rapido moto di rotazione, sufficiente a disallineare i pannelli solari e a esaurire le batterie di bordo. Una commissione di revisione convocata a febbraio ha stabilito che il velivolo, pur continuando probabilmente a orbitare attorno a Marte, non è più in grado di svolgere attività scientifiche né di comunicare con la Terra. Nata per una missione primaria di uno o due anni, MAVEN ha resistito più di un decennio, producendo oltre ottocento pubblicazioni scientifiche e trasformando la nostra comprensione di come il pianeta abbia perso gran parte della propria atmosfera primordiale.

Uno degli ultimi atti della sonda è stato immortalare il passaggio della cometa interstellare 3I/ATLAS, terzo oggetto di questo genere mai osservato nel sistema solare. L’immagine, catturata lo scorso ottobre mentre l’iceberg cosmico transitava a circa trenta milioni di chilometri da Marte, ha poi dato il via a una breve quanto inevitabile discussione pubblica su possibili tecnologie aliene. Il SETI Institute ha però fugato ogni speculazione: estese scansioni radio condotte dal telescopio californiano non hanno rilevato alcuna firma artificiale, confermando la natura del tutto ordinaria del corpo celeste.

La perdita di MAVEN apre un vuoto negli studi sull’alta atmosfera marziana proprio mentre altre sonde – come l’europeo Trace Gas Orbiter, cui l’Italia partecipa tramite l’Agenzia Spaziale Italiana – continuano a monitorare i gas residui. Secondo gli analisti di Bruxelles, il silenzio di MAVEN ricorda che l’esplorazione robotica resta un esercizio di fragilità e resilienza, dove ogni missione allungata oltre la scadenza diventa una scommessa vinta. Il vero lascito non è solo nei dati accumulati, ma nella capacità di aver reso familiare un pianeta che, undici anni fa, conoscevamo appena.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericanaStampa atlantica / anglosferaStampa europea continentaleStampa del Golfo arabo
Stampa latinoamericanapragmatismodistacco

La stampa latinoamericana saluta la missione MAVEN con un misto di orgoglio per gli oltre 800 studi scientifici realizzati e un velo di mestizia per la sonda dichiarata 'muerta' (morta). Si sottolinea che ha operato per oltre 11 anni, molto più del previsto, e che il silenzio radio dura da dicembre.

Stampa atlantica / anglosferaallarmeurgenza

I media atlantici dipingono la fine di MAVEN come un incidente drammatico: la sonda 'è andata fuori controllo' ed è stata dichiarata 'morta'. L'enfasi sulla perdita improvvisa di segnale e sulla decisione di 'staccare la spina' conferisce alla notizia un tono allarmato e urgente.

Stampa europea continentaledistaccopragmatismo

I media dell'Europa continentale trattano la notizia con estremo distacco e concisione, limitandosi a riferire che la NASA ha posto fine alla missione dopo sei mesi di silenzio e che MAVEN ha funzionato oltre dieci anni invece dei due previsti. Nessun aggettivo, nessuna metafora: pura cronaca.

Stampa del Golfo arabotrionfopragmatismo

I media del Golfo arabo celebrano la missione come la fine di un'epoca, mescolando il trionfo scientifico con l'emozione umana. Citando il responsabile NASA che paragona la perdita della sonda a quella di una persona cara, umanizzano MAVEN e ne esaltano il contributo alla comprensione di Marte.

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Excelsior4 giu, 04:25
Forbes3 giu, 22:27
France 244 giu, 03:25
Jovem Pan3 giu, 23:24
NDTV4 giu, 05:29
Gulf News4 giu, 04:27
National Post4 giu, 04:28
The Independent3 giu, 18:00