Korda vince l’US Women’s Open: López storica seconda, Hull ancora beffata
Nelly Korda conquista il suo primo US Women’s Open al Riviera Country Club, resistendo al ritorno della messicana Gaby López e dell’inglese Charley Hull. Per López, secondo posto storico e un milione di dollari.

Con un putt che ha disegnato mezzo giro di buca prima di cadere, Nelly Korda ha conquistato il suo primo US Women’s Open, il quarto major in carriera e il secondo consecutivo in questa stagione. Sul percorso del Riviera Country Club a Los Angeles, la numero uno mondiale ha chiuso con un giro finale da 69 colpi (-2), sufficiente per tenere a bada un gruppo di inseguitrici agguerrite. Korda, 27 anni, diventa così la più giovane americana a vincere quattro major dal 1960 – un traguardo che le cronache statunitensi celebrano come la definitiva consacrazione di una fuoriclasse già capace di dominare il circuito LPGA.
Per la stampa messicana, tuttavia, l’eroina del weekend è Gaby López, che con il secondo posto a -7 (277 colpi) ha firmato il miglior piazzamento di sempre per una golfista messicana in un major. Con giri da 68, 71, 70 e 68, la ventottenne di Città del Messico ha chiuso a un solo colpo dalla vetta, condividendo la piazza d’onore con l’inglese Charley Hull e incassando un assegno da un milione di dollari – il più ricco della sua carriera. «Non sono affatto delusa – ha dichiarato López dopo il torneo – mi sento felicissima: ho capito che posso vincere un major». Un salto di qualità evidente, se si pensa che il suo miglior risultato precedente in un torneo dello Slam era il terzo posto all’Evian Championship 2023.
Dall’Inghilterra, invece, giungono le note amare di Charley Hull. La ventottenne di Kettering ha accarezzato il sogno di un primo titolo major chiudendo con un giro finale in 68 colpi, dopo aver infiammato il torneo con uno strepitoso 65 nel terzo giro che l’aveva lanciata in piena corsa. Eppure, per la quinta volta in carriera, Hull si deve accontentare della piazza d’onore: «È frustrante – ha ammesso – un altro secondo posto, ormai sono cinque nei major». Alle sue spalle, a un solo colpo, le sudcoreane In Gee Chun e Sei Young Kim, a testimonianza di una domenica combattuta fino all’ultima buca.
Il dato complessivo del torneo conferma la crescente internazionalizzazione del golf femminile: mentre l’egemonia di Korda prosegue, atlete latinoamericane, asiatiche ed europee continuano a proporsi come sfidanti credibili. Non casuale la presenza di due australiane, Grace Kim e Karis Davidson, entrambe chiuse in 22ª posizione. Lo stesso percorso di López – dalla vittoria nel Blue Bay LPGA nel 2018 al podio al Mizuho Americas Open di quest’anno – suggerisce che il movimento messicano stia maturando talenti in grado di competere ai massimi livelli. Se Korda resta il faro, il futuro del circuito appare sempre più policentrico.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
La messicana Gaby López conquista uno storico secondo posto all'US Women's Open, con un premio da un milione di dollari e il suo miglior piazzamento in un major. Il racconto celebra la sua tenacia nelle ultime buche e trasforma il mancato titolo in un trionfo nazionale, sottolineando il progresso dal terzo posto precedente.
Nelly Korda conquista il suo primo US Women's Open al Riviera con un finale thrilling, un birdie decisivo alla 17 e un putt per il par rischioso alla 18 che le vale la vittoria di un colpo. La narrazione la dipinge come una campionessa americana in cerca di riscatto, che vendica la sconfitta dell'anno scorso e si consacra come la più giovane vincitrice di quattro major dal 1960.
Il report del terzo giro segnala la leadership condivisa di Nelly Korda e l'irruzione di Charley Hull in corsa con un brillante 65. La copertura si limita a un neutrale riepilogo del tabellone, elencando punteggi e nazionalità senza favorire alcuna giocatrice, trattando il campionato come una gara ancora aperta.
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