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Kim Kardashian irrompe nel Circus della F1: la Ferrari e Hamilton abbracciano lo star system

La presenza della celebrità al GP di Monaco, prima uscita pubblica come coppia, sancisce l’unione tra mondo dello spettacolo e motorsport, con riflessi sul brand del Cavallino.

Sport4 testate3 lingue3 min letturaAgg. 02:15

Il debutto di Kim Kardashian nel paddock della Formula 1, avvenuto sabato a Montecarlo, non è solo l’approdo di una celebrità globale, ma il sigillo definitivo su una relazione che mescola lo star system hollywoodiano con l’universo Ferrari. La businesswoman americana, 45 anni, è apparsa per la prima volta nei piani nobili del Circus al fianco di Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo e oggi pilota della Rossa, confermando un legame sentimentale di cui si vociferava da febbraio e reso ufficiale sui social pochi giorni prima del Gran Premio. Un tempismo perfetto, in uno scenario — il Principato — che da sempre unisce agonismo e jet-set.

L’arrivo in yacht con la sorella Khloé, il passaggio nel garage Ferrari durante le qualifiche e un look studiato nei minimi dettagli hanno catturato l’attenzione di fotografi e tifosi. Kim ha scelto un body nero trasparente, jeans a zampa e tacchi a spillo, un omaggio — rilevano i media brasiliani — allo stile delle prime WAGs, le mogli e fidanzate dei calciatori che negli anni Duemila inaugurarono l’era del glamour sportivo. Un gesto che non è passato inosservato in un ambiente dove l’immagine pesa quasi quanto il cronometro.

La stampa britannica, tradizionalmente focalizzata sulla performance, ha sottolineato come Hamilton, ancora a caccia del primo giro veloce in qualifica con la Ferrari, abbia trovato nella compagna un sostegno pubblico che potrebbe alleviare la pressione di un avvio di stagione complesso. Di converso, i media iberici e latinoamericani hanno posto l’accento sul potenziale commerciale di questa unione: la fusione tra spettacolo e motorsport, scrivono, eleva l’impatto globale della Formula 1, trasformando ogni apparizione della coppia in un evento che travalica i confini dello sport e interessa moda, gossip e finanza.

Per l’Italia, la presenza di Kardashian al fianco del pilota di punta di Maranello assume un significato più profondo. La Ferrari, già ambasciatrice del lusso e della tecnologia italiana nel mondo, vede rafforzarsi ulteriormente la propria proiezione verso il mercato nordamericano, proprio mentre Liberty Media continua a investire nell’espansione degli Stati Uniti. L’endorsement implicito di un’icona da centinaia di milioni di follower può accelerare quel processo di «americanizzazione» del marchio che alcuni osservatori europei guardano con timore, ma che rappresenta una leva commerciale difficilmente trascurabile.

In prospettiva, questo sodalizio personale e mediatico potrebbe ridefinire il ruolo stesso dei piloti come figure pubbliche. Hamilton, già attivo nel mondo della moda e della musica, trova in Kardashian un ponte verso un pubblico che finora la Formula 1 ha solo sfiorato. Se l’esperimento funzionerà, altre scuderie potrebbero cercare alleanze simili, trasformando il paddock in una passerella sempre più pop, dove la vittoria in pista è solo uno degli ingredienti del successo.

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La Gaceta7 giu, 01:10
Band6 giu, 18:21
The Independent6 giu, 15:59
CNN Brasil7 giu, 00:03