Accedi
Edizione delle 20:00 CETmercoledì 10 giugno 2026
287 testate · 16 lingue0 briefing oggi
mercoledì 3 giugno 2026 · Edizione delle 06:00 CET

Il tifone Jangmi si abbatte sul Giappone: allerta massima a Wakayama e Tokyo in ginocchio

Livello 5 di pericolo per il fiume Koza, centinaia di voli cancellati e migliaia di sfollati. Un evento senza precedenti che riaccende il dibattito sui cambiamenti climatici.

Energia e Clima6 testate8 lingue2 min letturaAgg. 06:20

Il tifone Jangmi, declassato in seguito a tempesta tropicale, ha toccato terra nella prefettura di Wakayama, nel Giappone occidentale, intorno alle 4:30 di mercoledì 3 giugno, scatenando un’allerta di livello 5 – il massimo – per il rischio di esondazione del fiume Koza. L’avviso, diramato dall’Agenzia meteorologica giapponese e dal governo prefettizio alle 5:35 del mattino, rappresenta un precedente assoluto dall’introduzione del nuovo sistema di allerta, segnalando una situazione di estremo pericolo per le città di Kozagawa e Kushimoto, dove il fiume ha già superato gli argini nel distretto di Tsukinose.

Le autorità giapponesi hanno attribuito l’intensità delle precipitazioni alla formazione di bande lineari di pioggia – fenomeno che convoglia enormi quantità d’acqua in tempi brevissimi – nella parte meridionale di Wakayama. Questo meccanismo, sempre più frequente nell’arcipelago, mette in discussione la tenuta delle infrastrutture esistenti anche in un paese noto per la sua resilienza. L’allerta “salvavita” ha imposto evacuazioni immediate, mentre il bilancio dei feriti sale ad almeno quindici persone, secondo fonti internazionali.

Con il passare delle ore, la tempesta si è spostata verso la regione di Tokyo, portando piogge torrenziali e innalzando il rischio idrogeologico nella capitale. Il fiume Zenpukuji è stato monitorato con apprensione, le immagini televisive mostravano acque fangose prossime alla tracimazione. Oltre cinquemila abitazioni sono rimaste senza elettricità e le due principali compagnie aeree, All Nippon Airways e Japan Airlines, hanno cancellato complessivamente 616 voli, paralizzando il traffico aereo e ferroviario. Numerose scuole sono state chiuse e a centinaia di migliaia di residenti è stato consigliato di cercare riparo.

Per il lettore italiano, l’episodio risuona con le recenti alluvioni che hanno colpito l’Europa meridionale. La concomitanza di eventi estremi – dall’Asia orientale al Mediterraneo – alimenta la riflessione sull’accelerazione del cambiamento climatico e sulla necessità di ripensare i sistemi di prevenzione. Mentre Tokyo conta i danni e valuta la risposta, resta l’interrogativo su come le società più avanzate possano adattarsi a un clima sempre più imprevedibile.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa del Golfo araboStampa russa e CSI
Stampa europea continentaledistaccopragmatismo

Il tifone Jangmi è approdato sulla prefettura di Wakayama, provocando un’allerta di piena di livello 5 — la più alta — per il fiume Koza. Si tratta della prima volta che tale allerta viene emessa; le autorità invitano i residenti di Kozagawa e Kushimoto a mettersi in salvo immediatamente.

Stampa del Golfo araboallarmeurgenza

La violenta tempesta Jangmi ha colpito il Giappone con piogge torrenziali, cancellando oltre 600 voli, ferendo 15 persone e lasciando migliaia di abitazioni senza elettricità. Mentre il sistema si dirige verso Tokyo, le autorità mettono in guardia contro il rischio di nuove inondazioni su vasta scala.

Stampa russa e CSIpragmatismodistacco

Il tifone ha costretto alla cancellazione di oltre 850 voli aerei in Giappone, gettando nel caos i trasporti. L’agenzia meteorologica ha inoltre diramato un appello di evacuazione per gli abitanti delle zone lungo i fiumi Hiroto e Sakatani, a causa del pericolo di esondazione.

Questa notizia è apparsa su

6 testate · 8 lingue · finestra 24 ore

RBK3 giu, 05:11
Gulf News3 giu, 05:12
The Independent3 giu, 05:11
Adnkronos3 giu, 04:05
Media Indonesia3 giu, 05:14
Antara News3 giu, 04:05