Il mercato globale dell’auto a due velocità: l’Indonesia frena di colpo, la Russia si rifugia nel lusso e l’Argentina accelera sull’elettrico
A maggio le vendite indonesiane sono precipitate del 14,3%, mentre in Russia il leasing accenna a una ripresa e le immatricolazioni di lusso crescono del 17%. Intanto Buenos Aires vede un boom elettrico del 600%.

Il mese di maggio ha riservato una doccia fredda al mercato automobilistico indonesiano, considerato da anni uno dei più dinamici del Sud-est asiatico. Secondo i dati diffusi dall’associazione di categoria Gaikindo, le vendite all’ingrosso sono calate del 14,3% rispetto ad aprile, attestandosi a 69.219 unità, mentre le consegne al dettaglio hanno segnato un -5,1%. Il raffronto con lo stesso mese del 2025 resta tuttavia positivo, segno che la tendenza di lungo periodo non è ancora compromessa. A pesare sono soprattutto l’incertezza economica e la stretta creditizia che frena gli acquisti delle famiglie, ma le case giapponesi continuano a dominare la classifica: Toyota guida con quasi 25mila immatricolazioni, seguita da Daihatsu e Suzuki.
A sorprendere è il tonfo della cinese BYD, leader mondiale dell’elettrico, che a maggio ha registrato appena 895 unità distribuite ai concessionari, il dato peggiore dal suo sbarco nel Paese nel 2024. Un crollo che contrasta con i volumi a quattro zeri dei mesi precedenti e che la estromette dalla top ten mensile, dove invece fa il suo ingresso un altro marchio di Pechino, Geely. Anche Jaecoo si posiziona al quinto posto, confermando che la penetrazione cinese non è un monolite, ma si gioca sulla capacità di adattarsi ai gusti locali. Daihatsu, nel frattempo, mostra segni di ripresa con 59.484 vendite al dettaglio nei primi cinque mesi, rimanendo però lontana dai fasti del 2022-2024.
Mentre il Sud-est asiatico rallenta, la Russia mostra segnali contrastanti. Il mercato del leasing, termometro degli investimenti aziendali, ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un calo del 6,6% sull’anno precedente, ma in netto miglioramento rispetto al -38% del retail e al -47% del corporate registrati nel 2025. La progressiva riduzione del tasso chiave della banca centrale, sceso dal 21% di novembre 2024 al 14,5% di giugno, sta lentamente risvegliando un business che, secondo gli operatori, «non si è ancora del tutto destato». Sul fronte delle vendite, spicca il lusso: nei primi cinque mesi dell’anno le immatricolazioni di auto di fascia ultra-premium sono aumentate del 17%, con Rolls-Royce, Lamborghini e Bentley a guidare la classifica. A maggio sono state vendute 71 vetture di questo segmento, in crescita annua ma in calo mensile, segno di una domanda élite che resiste alle sanzioni e alle difficoltà macroeconomiche.
Dall’altra parte del mondo, l’Argentina sta vivendo una piccola rivoluzione silenziosa: a maggio 2026 sono stati brevettati 647 veicoli elettrici, con una crescita interannuale superiore al 600%. A trainare il boom è un modello cinese, che conferma come Pechino stia esportando la sua offerta elettrica a prezzi competitivi in mercati emergenti affamati di mobilità sostenibile. Il governo argentino, tuttavia, sta valutando un nuovo regime fiscale per le auto a batteria, creando tensioni interne che potrebbero rallentare questa corsa. Il quadro globale che emerge è quello di un settore automobilistico a geometria variabile: mentre l’Europa, con l’Italia in prima fila, affronta la transizione elettrica tra incentivi incerti e concorrenza asiatica, le economie emergenti oscillano tra frenate improvvise e accelerazioni inattese. Le mosse delle banche centrali, le politiche commerciali e la capacità dei produttori di intercettare i nuovi desideri di mobilità disegneranno la mappa del futuro.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
Dopo una forte contrazione, il leasing russo mostra segnali di ripresa e le vendite di auto di lusso sono cresciute del 17% a inizio 2026. Gli analisti bancari parlano di un risveglio graduale degli affari, con Rolls-Royce in testa al segmento premium. Il tono resta misurato, attento ai dati trimestrali e a un cauto ottimismo.
Il mercato automobilistico indonesiano ha subito un brusco colpo a maggio 2026, con le vendite all'ingrosso precipitate del 14,3% e quelle al dettaglio in ulteriore calo. Il crollo di BYD a sole 895 unità segna la peggiore performance dall'ingresso nel Paese, mentre i marchi giapponesi tengono la posizione. La stampa lancia l'allarme, mescolando urgenza e una malcelata soddisfazione per le difficoltà del concorrente elettrico.
Il mercato argentino dei veicoli elettrici sta vivendo una rivoluzione silenziosa, con vendite cresciute di oltre il 600% anno su anno e modelli cinesi ormai in vetta alle classifiche. Sebbene i volumi siano ancora contenuti, la traiettoria indica un cambiamento strutturale della mobilità. La narrazione la dipinge come un trionfo pragmatico, un mercato che abbraccia il futuro senza clamori politici.
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