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Cancro, dal vaccino anti-melanoma alla pillola per il pancreas: le novità dall’Asco 2026

Al congresso oncologico americano, dati a cinque anni confermano l’efficacia del vaccino a mRNA, mentre nuovi farmaci e test genomici aprono a cure meno tossiche e personalizzate.

Salute e Scienza12 testate2 lingue3 min letturaAgg. 08:56

La più recente edizione del congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), a Chicago, ha segnato un punto di svolta nella medicina oncologica, con risultati che consolidano il ruolo delle terapie personalizzate. Il dato più emblematico giunge dallo studio di fase IIb KEYNOTE-942: il vaccino a mRNA intismeran autogene, sviluppato da Moderna e Merck, associato all’immunoterapia con pembrolizumab, ha ridotto del 49% il rischio di recidiva o morte per melanoma a cinque anni dall’intervento. La combinazione ha permesso al 68,8% dei pazienti di restare libero da malattia, contro il 49,1% del solo pembrolizumab. Un risultato che, dopo il follow-up prolungato, conferma la protezione durevole offerta dal vaccino personalizzato, costruito sulle caratteristiche genetiche del tumore di ciascun paziente.\n\nNon meno rilevanti le novità per altri tumori aggressivi. Per i carcinomi della testa e del collo recidivanti o metastatici, lo studio OrigAMI-4 ha mostrato che l’anticorpo bispecifico amivantamab, somministrato per via sottocutanea, riduce le dimensioni tumorali in oltre un terzo dei pazienti, in alcuni casi fino alla scomparsa completa. La ricerca, seguita con attenzione dalla stampa italiana e svizzero-tedesca, offre una speranza a malati che non rispondevano più alle terapie standard. Sul fronte del cancro al pancreas, storicamente letale, la pillola sperimentale daraxonrasib ha raddoppiato la sopravvivenza rispetto alla chemioterapia nei pazienti con metastasi e mutazioni RAS, come emerso dal trial di fase 3 RASolute 302, suscitando ampio interesse sui media tedeschi e brasiliani.\n\nLa personalizzazione passa anche per la possibilità di evitare chemioterapie non necessarie. Lo studio Optima, discusso al congresso e rilanciato dai media italiani, conferma che un test genomico su oltre quattromila donne con cancro al seno può individuare chi risponde alla sola terapia ormonale, ottenendo risultati identici e risparmiando tossicità. Parallelamente, da Bruxelles è giunta l’approvazione della Commissione europea per tarlatamab (Imdylltra) contro il tumore polmonare a piccole cellule in stadio esteso, prima terapia bispecifica autorizzata in quest’ambito, capace di ridurre del 40% il rischio di morte. La decisione, basata sullo studio DeLLphi-304, accelera l’accesso per i pazienti del Vecchio Continente.\n\nL’Asco 2026 non si è limitata ai farmaci: sessioni dedicate hanno esplorato il ruolo dell’obesità e del digiuno nella modulazione della risposta alle cure, come riportato dalla stampa brasiliana, delineando una strategia che integra medicina di precisione e stili di vita. È il segno di un cambio di paradigma: meno chemioterapie «da campo di battaglia», più armi intelligenti, dai vaccini a mRNA agli inibitori mirati, che promettono di trasformare il cancro in una malattia sempre più cronica e gestibile. Per l’Europa, il nodo ora è regolatorio e di equità nell’accesso: armonizzare i percorsi di approvazione e garantire la disponibilità di queste innovazioni in tutti i sistemi sanitari nazionali, affinché la promessa dell’Asco non si infranga contro i muri della burocrazia e delle disuguaglianze.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosferaStampa europea continentale · mediterranea
Stampa atlantica / anglosferatrionfopragmatismo

Una sperimentazione mostra che un vaccino personalizzato a mRNA contro il melanoma, somministrato insieme all'immunoterapia, ha quasi dimezzato il rischio di recidiva a cinque anni, aprendo la strada a una nuova generazione di trattamenti oncologici.

Stampa europea continentale/ mediterraneapragmatismodistacco

Al congresso ASCO è stato presentato un trattamento mirato iniettabile che ha ridotto le dimensioni del tumore in oltre un terzo dei pazienti con neoplasia della testa e del collo refrattaria alle terapie standard, con alcune remissioni complete.

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Lenta.ru1 giu, 20:07
Excelsior2 giu, 05:22
MillenniuM2 giu, 07:36
Bild1 giu, 23:09
AGI2 giu, 05:25
Metrópoles1 giu, 23:10
The Independent1 giu, 21:07
Adnkronos1 giu, 22:11