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Attacco multiplo nel centro di Israele: un morto e cinque feriti, cresce la tensione

Un commando arabo-israeliano ha colpito quattro località nella regione di Sharon. Netanyahu riunisce i vertici, Hamas esalta l'«operazione eroica». Si teme un'escalation.

Geopolitica47 testate7 lingue3 min letturaAgg. 21:27

La quiete del mattino di domenica è stata lacerata da una raffica di spari in una stazione di servizio di Kokhav Ya’ir, nel cuore di Israele. Quello che inizialmente sembrava un attacco isolato si è rapidamente trasformato in un’operazione a macchia d’olio: in rapida successione, altri colpi sono stati esplosi negli insediamenti di Tzur Yitzhak, Tzur Natan e Sla’it, tutti a ridosso della linea verde che separa lo Stato ebraico dalla Cisgiordania occupata. Il bilancio provvisorio parla di almeno un morto – un uomo di 35 anni – e cinque feriti, due dei quali in gravi condizioni. Le forze di sicurezza israeliane sono riuscite a neutralizzare uno degli attentatori, un giovane arabo con cittadinanza israeliana originario di Tayibe, mentre un secondo complice è stato arrestato dopo una fuga durata alcune ore. Un dettaglio agghiacciante: il killer aveva precedenti penali, circostanza che solleva interrogativi sulla rete di intelligence interna.

La reazione politica non si è fatta attendere. Il premier Benjamin Netanyahu, che ha immediatamente convocato una valutazione della situazione, ha dichiarato: «Combattiamo il terrorismo su tutti i fronti: ogni anno, esercito, Shin Bet e polizia sventano centinaia di attacchi». Più oltranzista la posizione del ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, che ha chiesto la pena di morte per i terroristi catturati vivi. L’eco dell’attentato ha varcato i confini: Hamas, pur senza rivendicarlo ufficialmente, ha elogiato quella che ha definito un’«operazione eroica», alimentando il timore che la stagione di violenza innescata dalla guerra di Gaza possa allargarsi a nuove sacche di conflitto. I media arabi, in particolare, hanno sottolineato la matrice «nazionalista» dell’attacco, mettendolo in relazione con le recenti incursioni di coloni e l’uccisione di un neonato palestinese in Cisgiordania – un contesto che i canali israeliani, viceversa, tendono a oscurare concentrandosi sulla minaccia alla sicurezza interna.

L’analisi delle cancellerie europee, sorpresa e preoccupata, è che l’episodio rischi di fare da detonatore in un’area già pervasa da tensioni. Bruxelles, da tempo alla ricerca di un ruolo diplomatico più incisivo nel dossier mediorientale, vede con inquietudine l’impennata degli scontri che coinvolgono cittadini arabi di Israele – una componente sociale spesso marginalizzata ma sempre più attratta dalla spirale di radicalizzazione. Il fatto che gli attaccanti provenissero da Tayibe, città a maggioranza araba nel cuore del Paese, e abbiano potuto colpire in rapida successione più obiettivi, indica una pianificazione che le pur efficienti agenzie di sicurezza israeliane non sono state in grado di intercettare. Ciò potrebbe accelerare le misure repressive del governo, con il rischio di un ulteriore cortocircuito tra i due popoli.

Per l’Italia e l’Europa, la lezione è chiara: il conflitto israelo-palestinese non è un fronte lontano, ma una polveriera dalle conseguenze immediate sulla sicurezza del Mediterraneo e sui flussi migratori. La normalizzazione degli accordi di Abramo, già congelata dalla guerra di Gaza, appare ora ancora più remota, mentre la diplomazia europea dovrà scegliere se limitarsi a condannare o tentare di ricucire un dialogo che la radicalizzazione reciproca rende ogni giorno più difficile. In attesa della prossima mossa di Hamas e della risposta israeliana, il sangue versato a Kokhav Ya’ir pesa come un macigno sul già fragile equilibrio della regione.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa arabo levante-MaghrebStampa atlantica / anglosferaStampa latinoamericana · bolivariana_progressista
Stampa arabo levante-Maghrebtrionforevanscismo

Un'operazione di fuoco rapido in quattro località nei territori occupati del ’48 ha ucciso un colono israeliano e ferito altre sei persone. L'attacco, descritto come atto di resistenza, ha spinto l'estrema destra israeliana a chiedere l'esecuzione degli eventuali aggressori catturati vivi.

Stampa atlantica / anglosferadistaccopragmatismo

Un uomo di 35 anni è morto e altri cinque sono rimasti feriti in una serie di sparatorie nel centro di Israele, vicino al confine con la Cisgiordania. La polizia ha ucciso il sospettato, un cittadino arabo israeliano, e ha recuperato un'arma. Le autorità indagano sull'accaduto come sospetto attacco terroristico.

Stampa latinoamericana/ bolivariana_progressistatrionforevanscismo

Un attacco a fuoco multiplo in Israele ha ucciso una persona e ferito altre cinque. Hamas ha celebrato l'accaduto come una 'operazione eroica' contro l'occupazione, mentre il governo israeliano lo ha condannato come terrorismo. L'assalitore, un palestinese con cittadinanza israeliana, è stato ucciso dalle forze di sicurezza.

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