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Alphabet vara un maxi-aumento da 80 miliardi per l'IA, Berkshire in campo

Il gigante di Mountain View rompe una tradizione storica e raccoglie fondi freschi per l'infrastruttura IA. Warren Buffett partecipa con 10 miliardi, mentre i bond globali finanziano la corsa tecnologica.

Finanza9 testate8 lingue2 min letturaAgg. 08:47

Alphabet ha annunciato un aumento di capitale da 80 miliardi di dollari, il primo dal suo sbarco in Borsa nel 2004. Berkshire Hathaway, ora guidata da Greg Abel, si è impegnata ad assorbire titoli per 10 miliardi. Si tratta di una svolta epocale per Mountain View, che finora aveva finanziato la sua espansione con la formidabile liquidità generata – 164 miliardi nel solo 2025. Ma l'accelerazione della spesa in intelligenza artificiale, con previsioni di investimenti per 180-190 miliardi nel 2026 e ulteriori aumenti nel 2027, ha convinto il management a bussare ai mercati.

La mossa di Alphabet si inserisce in un contesto più ampio: le Big Tech stanno ricorrendo in modo massiccio al debito, e non solo negli Stati Uniti. Secondo analisti finanziari europei, i mercati obbligazionari del Vecchio Continente, del Giappone e della Svizzera stanno diventando crocevia fondamentali. Alphabet è già tra i maggiori emittenti in euro, sterline, franchi svizzeri e yen. Amazon ha collocato a marzo 14,5 miliardi di euro di bond, l'operazione più grande mai realizzata nel mercato corporate europeo. Una strategia che permette di diversificare le fonti di finanziamento e preparare il terreno a investimenti pluriennali nei data center.

Dietro la maxi-operazione c'è anche la nuova regia di Greg Abel, successore di Buffett alla guida di Berkshire Hathaway, che mescola continuità e discontinuità. L'acquisizione del costruttore Taylor Morrison per 6,8 miliardi, annunciata quasi in contemporanea, suggerisce che Abel potrebbe abbandonare il tradizionale approccio non interventista del suo predecessore, integrando le nuove società con le attività esistenti. Il doppio investimento – nel mattone e nell'intelligenza artificiale – delinea un conglomerato più attivo e proiettato verso i settori del futuro.

L'Europa osserva con attenzione: mentre il capitale americano alimenta la corsa all'IA, il rischio è che il divario tecnologico si allarghi. Le emissioni obbligazionarie denominate in euro mostrano che i mercati continentali sono ricchi di liquidità e pronti a finanziare l'innovazione, ma spesso a favore di aziende d'Oltreoceano. Secondo gli analisti di Bruxelles, la sfida per l'industria europea sarà attrarre risorse per sviluppare campioni continentali, piuttosto che restare semplici fornitori di credito per i giganti stranieri. L'enorme fabbisogno finanziario dell'IA – si stima che Amazon, Microsoft, Alphabet e Meta investiranno complessivamente circa 700 miliardi di dollari nei prossimi anni – impone una riflessione sulla sovranità tecnologica del continente.

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Stampa europea continentalescetticismodistacco

Alphabet decide di cedere azioni per 80 miliardi, una mossa rara per il colosso, nonostante profitti record. L'ingresso di Buffett con 10 miliardi attira l'attenzione, mentre le spese per l'intelligenza artificiale sono in forte crescita. Il mercato osserva con scetticismo una richiesta così massiccia.

Stampa del Golfo arabopragmatismodistacco

Le obbligazioni emesse dai colossi tech per l'IA stanno ridisegnando i mercati globali del debito societario. Alphabet è già tra i maggiori prenditori in euro, sterline, franchi e yen, e il trend si allarga ai cosiddetti hyperscaler. La raccolta di capitali per l'IA passa sempre più attraverso i mercati obbligazionari internazionali.

Stampa russa e CSI/ businessdistaccopragmatismo

Alphabet ha annunciato piani per raccogliere 80 miliardi di dollari tramite collocamento azionario per ampliare l'infrastruttura IA. L'operazione prevede un'offerta pubblica da 30 miliardi, una vendita privata a Berkshire Hathaway per 10 miliardi e un programma aggiuntivo da 40 miliardi nel terzo trimestre. Goldman Sachs, JP Morgan e Morgan Stanley guidano il collocamento.

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