Addio a Marios Oikonomou, l'ex difensore del Bologna stroncato a 33 anni da un incidente in scooter
L'ex nazionale greco, protagonista in Serie A con Bologna e Cagliari, non è sopravvissuto alle ferite riportate in un sinistro a Giannina il 23 maggio scorso.

La comunità del calcio internazionale piange la scomparsa di Marios Oikonomou, difensore greco spentosi lunedì all'età di 33 anni in seguito alle gravi lesioni subite in un incidente stradale avvenuto il 23 maggio scorso a Giannina, la sua città natale nell'Epiro. L'ex centrale, che aveva appeso le scarpette al chiodo nel 2024, era ricoverato in terapia intensiva presso l'ospedale 'G. Hatzikosta' dopo essere stato travolto da un'auto mentre si trovava in sella al suo scooter. Nonostante un delicato intervento neurochirurgico – una craniectomia decompressiva per alleviare la pressione intracranica – le sue condizioni sono rimaste critiche fino al decesso, sopravvenuto nove giorni dopo il sinistro.
Oikonomou lascia un segno indelebile nel calcio italiano, dove ha militato tra il 2013 e il 2018 con le maglie di Cagliari, Bologna – contribuendo alla risalita dei felsinei in Serie A – e successivamente Spal, Bari e Sampdoria. La sua carriera era iniziata nel PAS Giannina, club presieduto dal padre, ed era proseguita con l'AEK Atene, prima dell'approdo in Italia. Con la nazionale greca, con cui aveva esordito sotto la guida tecnica di Michael Skibbe, ha collezionato sei presenze, impreziosendo un percorso professionale sempre improntato a etica e dedizione, come sottolineato dalla Federazione calcistica ellenica nel suo messaggio di cordoglio.
Le testate di tutto il mondo hanno dato risalto alla tragedia con accenti diversi: i media italiani, da 'Il Resto del Carlino' a 'Il Giornale' e 'Adnkronos', hanno rimarcato il legame con la Serie A e le circostanze dello schianto; la stampa tedesca, come 'Bild', ha ricordato il debutto internazionale sotto Skibbe; mentre i quotidiani brasiliani 'CNN Brasil' e 'Metrópoles' hanno dettagliato le procedure mediche estreme e il lungo ricovero, restituendo l'immagine di una lotta disperata contro il trauma cranico. La città di Giannina, dove il calciatore era tornato dopo il ritiro, si stringe nel lutto: il PAS Giannina lo ha ricordato come 'un ragazzo che meritava l’amore e il rispetto di tutti, sempre sorridente e gentile'.
La scomparsa di Oikonomou, ennesima giovane vita spezzata sulla strada, ripropone il tema della sicurezza stradale in Grecia, un paese che registra tassi di mortalità da incidenti ancora superiori alla media europea. Ma per il mondo del pallone resta soprattutto il ricordo di un professionista apprezzato, la cui parabola esistenziale – dal vivaio di Giannina ai campi della Serie A, fino al brusco ritiro e al destino beffardo – incarna la fragilità di un’esistenza segnata dall’imprevedibilità, dentro e fuori dal rettangolo di gioco.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
La scomparsa di Marios Oikonomou, difensore greco di 33 anni, getta nel lutto il calcio italiano che lo aveva apprezzato nei suoi anni a Bologna e Cagliari. Ricoverato in terapia intensiva dopo essere stato travolto da un'auto durante un'inversione a Giannina il 23 maggio, si è spento il 1° giugno. Il Bologna lo ricorda come protagonista della promozione in Serie A.
L'ex nazionale greco Marios Oikonomou è morto a 33 anni dopo un incidente stradale. Ricoverato dal 23 maggio in seguito a uno scontro tra un'auto e la sua moto, era stato sottoposto a craniectomia decompressiva. La federazione greca ha diffuso un messaggio di cordoglio, rilanciato anche su Instagram.
L'ex calciatore della nazionale greca Marios Oikonomou è morto a 33 anni dopo un incidente in moto: il 23 maggio si è schiantato contro un autocarro ed è deceduto una settimana dopo in ospedale. Contava sei presenze con la Grecia.
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