Vittoria e apprensione per il Brasile: Endrick salva, Wesley preoccupa
Il Brasile vince 2-1 sull'Egitto nell'ultimo test, ma l'infortunio di Wesley getta ombre sulla vigilia del Mondiale. Il giovane Endrick decisivo, mentre Ancelotti ha già la formazione per il Marocco.

L'ultima amichevole prima del Mondiale regala al Brasile un successo per 2-1 sull'Egitto, ma la notte di Cleveland lascia in eredità un'incognita pesante: l'infortunio di Wesley. Il terzino destro della Roma, uscito in lacrime dopo soli 17 minuti per un problema muscolare all'inguine sinistro, ora rischia seriamente di saltare l'esordio contro il Marocco. Carlo Ancelotti, tecnico della Seleção, ha dichiarato in conferenza stampa che «bisognerà attendere gli esami di domani», senza nascondere la preoccupazione: «È un peccato, ma abbiamo giocatori che possono sostituirlo». Il regolamento FIFA consentirebbe una convocazione d'emergenza entro il 12 giugno, attingendo dalla lista preliminare di 55 nomi, ma l'ombra di un forfait pesa comunque su una squadra che si presenta al via con ambizioni da protagonista.
La cronaca del match, disputato davanti a oltre 64.000 spettatori all’Huntington Bank Field, ha visto il Brasile partire forte: al 7' Bruno Guimarães ha sbloccato il punteggio sfruttando un errore della difesa egiziana. La reazione dei Faraoni è stata immediata e al 11' Mostafa “Ziko” ha pareggiato con un destro da fuori area, confermando la vena realizzativa già mostrata contro la Russia. Il primo tempo ha poi registrato un autentico assedio brasiliano, con il portiere egiziano Shobir (subentrato all'infortunato El Shenawy) autore di interventi decisivi su Vinícius, Raphinha e Igor Thiago. L'ingresso di Salah nella ripresa non ha spostato gli equilibri: al 52' Endrick, talento classe 2006 di proprietà del Real Madrid reduce dal prestito al Lione, ha insaccato su assist di Raphinha il gol del definitivo 2-1, diventando così il tredicesimo marcatore diverso dell'era Ancelotti.
Al di là del risultato, la serata ha messo in luce dinamiche significative. Da un lato, il Brasile ha potuto verificare la solidità del proprio blocco offensivo e la brillantezza di Endrick, che si candida con forza per una maglia da titolare nel Mondiale. Dall’altro, l’Egitto è uscito dal test con la consapevolezza di poter competere, pur evidenziando limiti nella costruzione dal basso. Non sono mancati momenti di colore: sugli spalti, i tifosi egiziani hanno esposto uno striscione con la scritta “Egypt 2920”, un errore di numerazione che ha fatto il giro dei social, mentre a bordo campo è andata in scena una lunga serie di abbracci tra Salah e i giocatori brasiliani, immortalata come ulteriore attestazione della caratura globale della stella del Liverpool.
Lo sguardo è ora rivolto all’esordio. Ancelotti ha rivelato di avere già pronta la formazione per il Marocco, blindando la coppia centrale formata da Marquinhos e Gabriel Magalhães, e confidando nei rientri graduali dei reduci dalla finale di Champions. L’Italia, che pure non sarà presente alla rassegna, osserva con interesse la parabola di un Brasile che, privo di Neymar ma ricco di alternative giovani, incarna alcune delle tendenze che attraverseranno il calcio europeo della prossima stagione. Il primo vero banco di prova, contro la sorpresa dell’ultimo Mondiale, dirà se la squadra di Ancelotti è pronta a legittimare il pronostico di favorita, o se le ombre di Cleveland si allungheranno fino al MetLife Stadium.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
La partita amichevole tra Egitto e Brasile si è chiusa con una sconfitta di misura per i Faraoni, che però escono a testa alta grazie a un gol spettacolare e a una prestazione solida. L'infortunio muscolare del laterale brasiliano Wesley viene sottolineato come un duro colpo per il Brasile in vista dell'esordio contro il Marocco. Un siparietto ironico sugli spalti, dove i tifosi egiziani hanno sbagliato a comporre la scritta “Egypt 2026” trasformandola in “Egypt 2920”, ha rubato la scena.
L’attenzione dei media si è concentrata sulla calorosa accoglienza riservata a Mohamed Salah dai giocatori brasiliani prima e dopo la partita, un segno della statura globale della stella egiziana. Pur riconoscendo la sconfitta, si sottolinea la personalità mostrata dall’Egitto, capace di mettere in difficoltà il Brasile e di esaltare il portiere con parate decisive. L’incontro è stato un test utile in vista del Mondiale, più importante dell’amichevole in sé.
Il Brasile ha chiuso la preparazione con una vittoria per 2-1 sull’Egitto, grazie al talento di Endrick, autore del gol decisivo, mentre Ancelotti ha già la formazione titolare in mente per l’esordio contro il Marocco. La serata è stata però macchiata dall’infortunio all’inguine di Wesley, che ha lasciato il campo in lacrime e ora rischia il Mondiale: si attendono esami e si valutano possibili sostituti dalla lista preliminare. Nonostante l’allarme per il terzino, il clima resta fiducioso, con molte certezze tattiche e una squadra che cresce.
L’attenzione si concentra esclusivamente sul grave infortunio muscolare rimediato da Wesley durante l’amichevole tra Brasile ed Egitto, con il giocatore della Roma uscito in lacrime a pochi giorni dall’inizio del Mondiale. Si sottolinea l’incertezza sulla sua presenza nella rassegna iridata e si attendono accertamenti urgenti. La sconfitta dell’Egitto e il resto del match passano in secondo piano di fronte a questa tegola per il Brasile.
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