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Spagna, festa a Puebla e testa al Mondiale: Oyarzabal e Pedri stendono il Perù

La Roja chiude la preparazione con un 3-1 convincente. L’imbattibilità sale a 30 partite, mentre Lamine Yamal e Nico Williams scalpitano per il debutto.

Sport8 testate3 lingue3 min letturaAgg. 19:11

La Spagna ha chiuso la lunga vigilia mondiale con un successo netto e rassicurante, battendo il Perù per 3-1 nell’amichevole disputata lunedì sera allo Stadio Cuauhtémoc di Puebla, in Messico. In un’arena gremita e tinta di rosso, la Roja ha sbloccato la partita dopo appena due minuti con un tiro potentissimo di Mikel Oyarzabal, ha raddoppiato con Pedri al 30’ su assist di Ferran Torres e ha arrotondato il punteggio a inizio ripresa grazie a una sfortunata autorete del portiere peruviano Gallese. Il gol della bandiera di Jairo Vélez non ha scalfito la solidità di una squadra che, secondo la stampa spagnola, ha finalmente trovato i due terminali offensivi di riferimento in Oyarzabal e Torres, soluzioni immediate in attesa del ritorno dei giovani fenomeni Lamine Yamal e Nico Williams, destinati – avvertono gli analisti iberici – a cambiare radicalmente il volto della selezione.

L’abbraccio del pubblico messicano, insolito per una nazionale ospite, è stato uno dei dati più significativi della serata. Pedri, dopo il fischio finale, ha ringraziato commosso i tifosi per aver scandito il suo nome, confermando la popolarità di cui gode la Spagna in quel Paese. Le cronache locali sottolineano l’imponente dispositivo di sicurezza garantito dal governo dello Stato di Puebla, che ha trasformato l’evento in una vetrina internazionale e in un volano economico per la regione. L’atmosfera festosa ha accompagnato anche l’uscita della squadra, circondata da mezzi militari e soldati armati, prima del lungo trasferimento notturno verso Chattanooga – tre ore e mezzo di volo, arrivo alle cinque del mattino – come ricostruito nei dettagli dai giornali al seguito.

Sul piano tecnico, la Roja conferma un’imbattibilità che dura ormai da trenta partite: l’ultima sconfitta risale al marzo 2024 contro la Colombia. Un ruolino di marcia che, unito alla buona tenuta atletica mostrata in altura (oltre 2.000 metri), rafforza lo status di favorita per il Mondiale al via tra pochi giorni. Il commissario tecnico Luis de la Fuente si è detto soddisfatto per l’assenza di infortuni e per la qualità del gioco espresso, pur con qualche affanno dovuto ai soli cinque allenamenti e agli spostamenti faticosi. Nel frattempo, anche altre big europee hanno riscaldato i motori: la Francia di Deschamps ha schiantato l’Irlanda del Nord 3-1 con una tripletta del talento del Bayern Monaco Michael Olise – di cui il selezionatore ha esaltato la capacità di incidere ad altissimo livello – mentre i Paesi Bassi hanno ottenuto un analogo successo.

La Spagna si presenta così all’esordio contro Capo Verde con una fisionomia chiara e uno stato di forma crescente. Le due soluzioni immediate scoperte da De la Fuente – la vena realizzativa di Oyarzabal e l’intraprendenza di Ferran Torres – offrono garanzie, ma l’attesa più grande ruota attorno a Lamine Yamal e Nico Williams, i cui rientri potrebbero trasformare una squadra già solida in un meccanismo dirompente. L’Europa osserva con attenzione: dopo lo scivolone interno nel precedente test contro l’Iraq, la vittoria in terra messicana ha il sapore di una risposta inequivoca, proiettando la nazionale iberica tra le principali candidate alla successione del titolo conquistato nel 2010.

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La Spagna ha travolto il Perù e il ct De la Fuente ha trovato due soluzioni tattiche in vista del Mondiale. Oyarzabal ha allungato la sua striscia realizzativa e Ferran Torres ha brillato, ma i giovani Lamine e Nico promettono di essere i veri fattori di cambiamento. Il gioco dinamico e dominante della campionessa d'Europa ha fugato ogni dubbio dopo il pareggio con l'Iraq.

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Il ct francese Deschamps ha elogiato l'attaccante Michael Olise dopo la tripletta all'Irlanda del Nord, invitandolo a lasciare il segno al Mondiale. L'ala del Bayern Monaco, affiancata da Mbappé e altri talenti, ha offerto un assaggio della potenza offensiva a disposizione. La prestazione ha acceso l'orgoglio in Africa per un giocatore con radici nel continente.

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In un clima di festa e sicurezza, Puebla ha ospitato l'amichevole Perù-Spagna proiettando il Messico sulla scena internazionale. La partita è stata celebrata come un evento di successo grazie all'organizzazione governativa e al calore dei tifosi messicani verso la nazionale spagnola. La stampa brasiliana ha riferito del risultato insieme ad altre amichevoli, sottolineando lo stato di forma delle favorite.

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