Rapporto Onu: Israele protegge i coloni, Hamas commette crimini di guerra
Una commissione d'inchiesta dell'Onu accusa le autorità israeliane di favorire gli attacchi dei coloni in Cisgiordania e Hamas di crimini di guerra. I civili palestinesi sono intrappolati tra le due violenze.

Martedì 9 giugno la Commissione d'inchiesta indipendente delle Nazioni Unite sul Territorio palestinese occupato ha pubblicato un rapporto che getta una luce impietosa sulla doppia morsa in cui versano i civili palestinesi. Il documento – firmato dallo stesso organismo che lo scorso anno aveva concluso che Israele aveva commesso «genocidio» nella guerra a Gaza – accusa le autorità israeliane di essere direttamente coinvolte negli attacchi dei coloni in Cisgiordania, facilitandoli con sostegno finanziario e militare e garantendo agli aggressori una protezione sistematica da parte delle forze di sicurezza. Al tempo stesso, il rapporto attribuisce al movimento islamista Hamas crimini di guerra commessi sia contro i palestinesi sia contro gli israeliani.
I dati raccolti dalla Commissione disegnano un quadro allarmante: dal 2023 gli assalti dei coloni contro villaggi e terreni agricoli palestinesi sono aumentati del 130%, con incursioni condotte anche da gruppi di assalitori mascherati. «I civili palestinesi sono vittime sistematiche e deliberate di gravi violazioni del diritto internazionale dei diritti umani», si legge nel rapporto, «intrappolati tra le forze israeliane e i coloni da un lato, e il regime di terrore di Hamas dall'altro». Un clima di impunità, favorito – secondo gli investigatori – da organi giudiziari e forze dell'ordine israeliani, avvolge queste violenze, mentre a Gaza la popolazione subisce tanto le operazioni militari quanto il controllo repressivo della fazione che governa la Striscia.
La risonanza del rapporto varia sensibilmente a seconda della latitudine geopolitica. La stampa israeliana, pur riprendendo le accuse a Hamas, sottolinea che il governo e l'esercito non hanno ancora commentato, lasciando intendere una reazione sospesa tra smentita e silenzio. I media cinesi, come il South China Morning Post, insistono invece sulla «realtà brutale» dei palestinesi e sulle «atrocità di massa», collegando il nuovo rapporto alla precedente accusa di genocidio. In America Latina, il brasiliano Valor Econômico mette in primo piano la protezione che Israele offrirebbe ai coloni, mentre la stampa francofona canadese e l'emittente pubblica australiana ABC rilanciano l'immagine dei civili «in trappola» tra due fuochi. Gli osservatori statunitensi specializzati in Medio Oriente, infine, evidenziano il nesso tra sostegno finanziario, militare e impunità giudiziaria.
Il rapporto sarà presto presentato al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, e le sue conclusioni potrebbero alimentare nuove iniziative sul piano della giustizia internazionale. La precedente accusa di genocidio aveva già sollevato un'ondata di condanne e richieste di embargo; ora il quadro si complica ulteriormente, perché la Commissione chiama in causa anche Hamas, rendendo più difficile per alcuni attori regionali mantenere una narrazione univoca. Per l'Europa, e per l'Italia in particolare, che storicamente sostiene la soluzione a due Stati, il rapporto rappresenta un banco di prova: spinge a distinguere tra la condanna delle violenze dei coloni e quella del terrorismo di Hamas, senza dimenticare la sorte dei civili palestinesi, schiacciati da entrambi.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
Le Nazioni Unite puntano il dito contro Israele per le violenze dei coloni, ma il loro stesso rapporto riconosce che Hamas ha commesso crimini di guerra. Da Gerusalemme si denuncia la parzialità dell’inchiesta, che ignora le minacce alla sicurezza di Israele e il contesto del terrorismo.
L'inchiesta ONU accerta che l'esercito israeliano protegge i coloni armati durante gli assalti ai villaggi palestinesi. Le autorità di Tel Aviv sono direttamente coinvolte in un sistema di violenza e impunità che ha causato centinaia di morti e sfollati.
Il rapporto ONU svela la realtà brutale dei palestinesi, presi nella morsa tra le atrocità di massa delle forze israeliane, dei coloni e il regime oppressivo di Hamas. La commissione denuncia violazioni sistematiche e deliberate dei diritti umani contro i civili a Gaza e in Cisgiordania.
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