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Polmonite ferma Baglioni: tour al 2027, in America Latina infezioni preoccupano

L'annuncio del rinvio del 'GrandTour' per polmonite interstiziale acuta giunge mentre in Argentina e Brasile le autorità sanitarie fronteggiano l'emergenza virus respiratori, con dati preoccupanti su influenza e bronchiolite pediatrica.

Salute e Scienza9 testate2 lingue2 min letturaAgg. 00:45

Claudio Baglioni ha annunciato il rinvio del “GrandTour La vita è adesso” a causa di una polmonite interstiziale acuta che lo costringe a 90 giorni di riposo e cure. La notizia, diffusa attraverso un videomessaggio in cui il cantautore 75enne cita la sua “Uomo di varie età” («Ho trattenuto gli occhi e i miei polmoni»), getta un’ombra sulla scena musicale italiana. Il tour sarebbe dovuto partire il 29 giugno 2026 da Piazza San Marco a Venezia, ma ora la prima data è fissata al 1° luglio 2027 a Codroipo, con i biglietti già acquistati che restano validi.

La polmonite interstiziale, spiegano gli specialisti, aggredisce il tessuto polmonare profondo, compromettendo gli scambi di ossigeno. “Per un cantante, lo sforzo di un concerto diventa proibitivo”, ha chiarito Ivan Gentile, ordinario di malattie infettive. Francesco Blasi, pneumologo dell’Università di Milano, aggiunge che in un uomo di 75 anni i tempi di recupero sono più lunghi e la capacità polmonare va riconquistata gradualmente. L’episodio non è solo un intoppo per la carriera di una star, ma riaccende i riflettori sulla vulnerabilità alle infezioni respiratorie in età avanzata.

Dall’altra parte dell’Atlantico, la cronaca sanitaria disegna un quadro altrettanto allarmante, ma per i più piccoli. In Brasile, quasi il 30% dei decessi per influenza nel 2026 si è concentrato nelle ultime due settimane, e il virus sinciziale respiratorio (VSR) – principale causa di bronchiolite – è responsabile di un terzo dei ricoveri di neonati all’ospedale Menino Jesus di San Paolo. Il Brasile ha introdotto nel sistema pubblico il vaccino per le gestanti, e l’Argentina, da parte sua, ha appena presentato la valutazione preliminare di una strategia vaccinale contro lo stesso virus, cercando di proteggere la fascia più fragile della popolazione.

La convergenza di queste notizie mostra come le patologie respiratorie rappresentino una sfida globale, acuita dall’invecchiamento demografico e dalla vulnerabilità infantile. Se da un lato l’esperienza di Baglioni ricorda che anche una carriera leggendaria deve inchinarsi alla fisiologia, dall’altro l’impegno della sanità pubblica latinoamericana indica la strada della prevenzione. Mentre il cantautore programma il ritorno sulle scene nel 2027, medici e istituzioni avvertono: riconoscere tempestivamente i sintomi e intervenire resta l’arma più efficace, sia per un artista di lungo corso sia per un bambino con il raffreddore.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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L'improvvisa polmonite interstiziale acuta ha costretto Claudio Baglioni a un brusco stop: il tour 'GrandTour La vita è adesso' slitta al 2027, con 90 giorni di riposo e cure. L'artista rassicura i fan con un videomessaggio e dettagli sui rimborsi, mentre la macchina organizzativa riprogramma l'intero calendario. La stagione dei grandi concerti estivi perde così uno dei suoi appuntamenti più attesi, ma i biglietti restano validi.

Stampa latinoamericanaallarmeurgenza

Le infezioni respiratorie nei bambini piccoli si trasformano in emergenza in poche ore: la bronchiolite da VSR e le gravi sindromi influenzali stanno colpendo duramente l'America Latina. I dati mostrano che quasi il 30% dei decessi per influenza in Brasile nel 2026 è stato registrato nelle ultime due settimane, mentre i sintomi iniziali sono spesso sottovalutati dalle famiglie. Le autorità sanitarie corrono ai ripari valutando l'efficacia dei vaccini, ma il tempo per riconoscere i segnali d'allarme è drammaticamente breve.

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