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sabato 30 maggio 2026 · Edizione delle 20:00 CET

Oncologia, nuove armi contro il cancro: dal test del sangue al profilo genetico

Al congresso Asco di Chicago, due studi aprono scenari inediti: diagnosi precoce con un prelievo e test per evitare chemioterapie inutili nel tumore al seno. Riflessi anche per l’Italia.

Salute e Scienza6 testate3 lingue3 min letturaAgg. 23:43

Al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) a Chicago, la medicina personalizzata ha mostrato due progressi destinati a modificare la pratica oncologica: un test del sangue per la diagnosi precoce di oltre cinquanta tumori e un’analisi genetica che può risparmiare la chemioterapia a migliaia di donne con carcinoma mammario. Entrambi gli approcci convergono verso una cura più mirata, con implicazioni concrete anche per i sistemi sanitari europei e per l’Italia.\n\nIl test Galleri, sviluppato dalla californiana Grail, individua frammenti di Dna tumorale nel sangue. Uno studio su quasi 143mila britannici sopra i 50 anni ne ha certificato la “praticabilità su larga scala” all’interno del servizio sanitario nazionale. Sebbene l’obiettivo primario—ridurre significativamente le diagnosi in stadio avanzato—non sia stato centrato, i dati indicano un calo del 14 per cento dei tumori al quarto stadio e un incremento del 19 di quelli individuati ai primi tre. Secondo gli analisti di Londra, l’uso combinato con gli screening tradizionali ha permesso di abbattere di oltre un quinto le forme più aggressive per alcune neoplasie. Il prezzo, 950 dollari a test, solleva però dubbi di sostenibilità: negli Stati Uniti è già disponibile a pagamento, mentre in Italia il dibattito su rapporto costo-beneficio e appropriatezza è soltanto agli inizi.\n\nSul fronte del tumore al seno, lo studio internazionale Optima, coordinato dall’University College London e condotto su oltre 4.000 pazienti in sei Paesi (tra cui Regno Unito, Norvegia, Svezia e Australia), ha dimostrato che più del 60 per cento delle donne con carcinoma ormono-sensibile con coinvolgimento linfonodale può evitare la chemioterapia se sottoposta al test Prosigna, che analizza l’attività di 50 geni. Dall’Europa settentrionale, i ricercatori sottolineano come l’implementazione di questo strumento possa alleggerire il peso delle terapie aggressive e migliorare la qualità di vita, un aspetto cruciale in un Paese come il nostro, dove ogni anno si registrano oltre 50mila nuove diagnosi.\n\nLa conferenza ha dato spazio anche a terapie complementari: una ricerca statunitense ha mostrato che lo yoga riduce insonnia, affaticamento e disturbi dell’umore nei sopravvissuti al cancro, a riprova che l’attenzione al paziente non si esaurisce con la guarigione clinica. Resta la sfida di tradurre queste promesse in protocolli accessibili. Se l’entusiasmo è giustificato, la cautela rimane indispensabile: i test genetici e le biopsie liquide richiedono validazione su popolazioni ampie, tariffe sostenibili e linee guida chiare per evitare falsi positivi e ansia. L’Europa, con la sua rete di centri di eccellenza, può guidare questa transizione, coniugando innovazione e welfare pubblico.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosfera · economicaStampa latinoamericana · mercatoStampa europea continentale · mediterranea
Stampa atlantica / anglosfera/ economicascetticismopragmatismo

Al congresso ASCO, il test del sangue Galleri da 950 dollari fallisce l'obiettivo primario, gettando ombre sul business della diagnosi precoce. Parallelamente, uno studio indipendente mostra che lo yoga porta benefici sorprendenti a insonnia e affaticamento nei sopravvissuti. La stampa anglosassone adotta un tono pragmatico e scettico, consigliando cautela ai consumatori.

Stampa latinoamericana/ mercatotrionfopragmatismo

Lo studio OPTIMA dimostra che un test genetico permette a migliaia di pazienti con tumore al seno di evitare la chemioterapia senza rischi. I media latinoamericani presentano la scoperta come una rivoluzione accessibile che cambierà lo standard di cura, proteggendo le donne dai pesanti effetti collaterali.

Stampa europea continentale/ mediterraneatrionfopragmatismo

Un test del DNA, presentato all’ASCO, può escludere la chemioterapia per milioni di donne con tumore al seno, destinandole alla sola terapia ormonale. La stampa europea continentale sottolinea la vasta casistica dello studio OPTIMA e prospetta un cambio di paradigma che alleggerirà il carico tossico delle cure.

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6 testate · 3 lingue · finestra 24 ore

HuffPost Italia30 mag, 20:17
Business Insider30 mag, 15:34
Clarín30 mag, 21:31
Fox News30 mag, 21:30
Joy Online30 mag, 15:37
The Independent30 mag, 15:34