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Morte a 59 anni di Stacey King, tre volte campione NBA con i Bulls di Jordan

L'ex giocatore e commentatore dei Chicago Bulls, membro della dinastia che conquistò tre titoli consecutivi negli anni '90, è morto improvvisamente. L'annuncio del club ha suscitato cordoglio internazionale.

Sport5 testate2 lingue2 min letturaAgg. 03:18

La scomparsa improvvisa di Stacey King, 59 anni, annunciata dai Chicago Bulls, priva il mondo del basket di una figura che ha unito due epoche: quella del giocatore capace di vincere tre anelli con Michael Jordan e quella del commentatore carismatico, voce familiare per generazioni di tifosi. La franchigia non ha reso note le cause del decesso, ma il comunicato del proprietario Jerry Reinsdorf — rilanciato dalla stampa statunitense — lo definisce «un membro amato della famiglia Bulls e una personalità unica nella nostra storia».

King era stato scelto come sesta scelta assoluta al draft del 1989, proveniente dall’Università dell’Oklahoma. Ala-centro di 2,11 metri, entrò subito nella rotazione di una squadra destinata a dominare il decennio: i tre titoli consecutivi (1991-1993) lo collocano nell’élite dei gregari preziosi al fianco di Jordan. Oltre a Chicago, vestì le maglie di Minnesota, Boston, Miami e Dallas, totalizzando 438 partite Nba con medie di 6,4 punti a incontro, come sottolineato con precisione statistica dai media russi, che ne hanno anche ricordato la nascita a Lawton, Oklahoma, il 29 gennaio 1967.

La dimensione internazionale della notizia ha rivelato accenti diversi. Negli Stati Uniti, la copertura si è concentrata sul tributo emotivo della dirigenza e sul suo ruolo di commentatore — per il quale aveva vinto anche un Emmy, secondo la stampa britannica — che lo aveva reso «la voce inconfondibile» capace di narrare il basket a un pubblico affezionato. I quotidiani australiani hanno ripreso il ritratto di un campione «adorato», mentre l’agenzia russa Lenta ha offerto un profilo più analitico, ricco di dettagli fisici e anagrafici, quasi a voler fissare l’eredità statistica dell’atleta prima dell’emozione.

Con la sua scomparsa, i Bulls perdono l’ultimo testimone di un’era che continua a mancare alla franchigia e alla città. L’eredità di King, tuttavia, sopravvive nelle telecronache che hanno accompagnato i tifosi nei decenni post-dinastia, dimostrando come la narrazione sportiva possa trasformare un comprimario in un’icona culturale. La sua morte riaccende la consapevolezza della fragilità di quegli eroi che, dagli anni Novanta, hanno plasmato l’immaginario cestistico globale.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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La morte improvvisa di Stacey King, tre volte campione NBA con i Chicago Bulls e amato commentatore televisivo, viene accolta con profondo cordoglio dalla società e dai tifosi. Il presidente dei Bulls lo ricorda come una personalità unica e un legame indissolubile con Chicago per oltre trent'anni. Nessuna causa del decesso è stata comunicata.

Stampa russa e CSIdistaccopragmatismo

L'ex giocatore NBA Stacey King, tre volte campione con i Chicago Bulls, è deceduto a 59 anni. La notizia è stata diffusa dal club sui social network senza specificare le cause. King, scelto come sesta scelta assoluta al draft del 1989, ha giocato in varie squadre e in seguito ha lavorato come commentatore.

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5 testate · 2 lingue · finestra 24 ore

Lenta.ru8 giu, 00:03
Australian Broadcasting Corporation (ABC)8 giu, 02:14
NBC News8 giu, 00:05
Fox News7 giu, 20:16
The Independent8 giu, 00:05