Meteorite esplode sul New England: boato udibile da Boston a Montreal
Sabato pomeriggio, un bolide naturale si è disintegrato sopra il confine tra Massachusetts e New Hampshire, liberando energia pari a 300 tonnellate di tritolo e scuotendo case in più stati. Nessun ferito.

Il pomeriggio di sabato 30 maggio, un bolide ha squarciato i cieli del New England, esplodendo con una potenza equivalente a circa 300 tonnellate di tritolo. La meteora, un corpo roccioso di circa un metro di diametro, è penetrata nell'atmosfera a oltre 120.000 chilometri orari, disintegrandosi a un'altitudine di circa 64 chilometri sopra il confine tra il Massachusetts nord-orientale e il New Hampshire sud-orientale. L'esplosione, avvenuta alle 14:06 ora locale, ha generato un duplice boato sonico che ha fatto tremare edifici e suscitato allarme tra i residenti, spingendo molti a riversarsi sui social network per condividere video e testimonianze.
La NASA ha prontamente confermato la natura dell'evento, precisando che non si è trattato di detriti spaziali né di un satellite in rientro, bensì di un oggetto naturale non associato a sciami meteorici attivi. "L'energia liberata dalla frammentazione spiega i forti boati", ha dichiarato Jennifer Dooren, portavoce dell'agenzia. L'onda d'urto è stata percepita in un'area vastissima: dal Delaware fino a Montreal, in Canada, a testimonianza della violenza del fenomeno. Le autorità locali, inizialmente sconcertate dalle segnalazioni di scosse e rumori sismici, hanno rapidamente escluso altre cause, rassicurando la popolazione sull'assenza di danni a persone o cose.
L'evento riaccende l'attenzione sulla vulnerabilità della Terra agli impatti cosmici, seppur di modesta entità. Sebbene episodi del genere siano relativamente comuni – ogni anno decine di bolidi attraversano l'atmosfera – la combinazione di velocità, quota e ampiezza della percezione acustica ha reso questo caso eccezionale. Gli esperti di difesa planetaria, sia negli Stati Uniti sia in Europa, sottolineano l'importanza di reti di monitoraggio come il programma NEO della NASA e il sistema europeo Space Situational Awareness, che consentono di tracciare oggetti potenzialmente pericolosi.
Quanto accaduto offre uno spunto per riflettere sulla preparazione globale a eventi più catastrofici. Mentre la cooperazione internazionale rimane essenziale, l'episodio del New England – risoltosi senza conseguenze – ricorda che anche i piccoli corpi celesti possono seminare il panico e mettere alla prova i sistemi di allerta. Per l'Italia, che partecipa ai programmi di sorveglianza spaziale attraverso l'Agenzia Spaziale Italiana, resta cruciale l'investimento in tecnologie di osservazione e difesa, per non farsi cogliere impreparati di fronte a minacce che, come insegna la storia, non sono fantascienza.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
Un meteorite è esploso sabato pomeriggio sopra il confine tra Massachusetts e New Hampshire, producendo un fragore udito in tutta la regione fino a Montreal. La NASA ha precisato che l'esplosione ha liberato un'energia paragonabile a 300 tonnellate di tritolo e che si trattava di un oggetto naturale, non di detriti spaziali. Le cronache europee hanno dato risalto allo stupore dei residenti e al carattere spettacolare ma innocuo dell'evento.
Un meteorite è esploso sabato sui cieli del New England con una potenza pari a 300 tonnellate di TNT, facendo tremare case e suscitando allarme tra i residenti. La NASA ha confermato che la palla di fuoco si è disintegrata naturalmente e non era legata a nessuno sciame meteorico. I media latinoamericani hanno descritto il boato come un evento impressionante ma hanno rassicurato che non si sono registrati feriti né danni.
Sabato alle 14:06 ora locale un meteoroide è esploso sopra il New England, generando un doppio boato sonico e facendo vibrare edifici. La NASA ha stimato l'energia sprigionata in 300 tonnellate di TNT e ha precisato che il corpo celeste viaggiava a circa 120.000 km/h. I resoconti nordamericani si sono concentrati sulla confusione del pubblico e sulla pronta mobilitazione delle autorità per escludere scosse sismiche o incidenti industriali.
Un meteorite sfrecciava a 120.000 km/h quando si è disintegrato sabato sui cieli del nord-est degli Stati Uniti, sprigionando un'energia di 300 tonnellate di TNT. I forti boati e le vibrazioni hanno spinto numerosi residenti a condividere video e testimonianze online. La NASA ha confermato che l'oggetto era un corpo naturale, non detriti spaziali, e che il fenomeno non era legato a sciami meteorici attivi.
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