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Starmer impone il blocco delle immagini intime dei minori e prepara un divieto dei social

Londra minaccia Apple e Google di legislazione entro tre mesi, mentre valuta l'estensione del modello australiano. La Svezia critica i divieti, l'Indonesia punta sull'educazione in famiglia.

Società8 testate4 lingue2 min letturaAgg. 14:37

Parlando alla London Tech Week, il primo ministro britannico Keir Starmer ha intimato alle grandi aziende tecnologiche di attivare entro tre mesi congegni di rilevamento e blocco delle immagini di nudo sui dispositivi dei minori, o il governo interverrà con una legge ad hoc. «Restare a guardare non è un'opzione», ha dichiarato, aggiungendo che il passo dell'innovazione non può diventare una scusa per il danno. L'Home Office ha precisato che gli adulti potranno continuare ad accedere a tali contenuti solo dopo una verifica dell'età, mentre per i dirigenti che non si adegueranno potrebbero scattare multe e persino la responsabilità penale. [A1][A3][A5]

L'iniziativa si inserisce in un più ampio ripensamento della protezione dell'infanzia digitale nel Regno Unito. Secondo quanto riportato dalla stampa britannica, Starmer sarebbe sul punto di annunciare un divieto di accesso alle piattaforme social «dannose» per gli under 16, sulla scia dell'esperienza australiana entrata in vigore lo scorso dicembre. Fonti di Downing Street confermano la determinazione del premier a sfidare i colossi del web, ma il provvedimento formale non arriverà questa settimana. La manovra arriva in un momento di fragilità politica per il leader laburista: un recente sondaggio YouGov indica che il sindaco di Manchester Andy Burnham lo ha superato in popolarità tra gli elettori del partito, rendendo la tutela dei minori un possibile terreno di rilancio. [A2][A7]

Oltre la Manica, l'approccio britannico non è esente da critiche. In Svezia il dibattito su una proposta analoga per i minori di quindici anni è stato bollato da editorialisti liberali come «poco meditato e avulso dalla realtà», perché i ragazzi imitano i comportamenti degli adulti, non le loro prediche: la soluzione passerebbe per l'esempio genitoriale, non per divieti calati dall'alto. In Indonesia, esperti di psichiatria dell'infanzia e il ministero della Comunicazione hanno pubblicato un vademecum che invita i genitori a spiegare le ragioni delle regole digitali, anziché limitarsi a schermate rigide, per costruire nei ragazzi un'autentica capacità di autocontrollo. Il contrasto tra la via punitiva anglosassone e quella educativa asiatica mette in luce una tensione che attraversa anche l'Unione Europea: mentre il Digital Services Act spinge sulla responsabilizzazione delle piattaforme, l'Italia e altri Stati membri osservano con attenzione l'esito della strategia di Londra, interrogandosi se la strada più efficace passi per la leva legislativa o per un'alfabetizzazione digitale che parta dalle mura domestiche. [A4][A6]

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa europea continentale/ nordicascetticismopragmatismo

Nessuno nega che la dipendenza dagli schermi sia un'emergenza, soprattutto per i cervelli in via di sviluppo, ma vietare i social media a tutti i minori di 15 anni è una proposta semplicemente irrealistica. È un riflesso mal calibrato che non risolve il problema alla radice, servirebbero invece educazione digitale e strumenti di consapevolezza.

Stampa indiana e sudasiaticaurgenzascetticismo

Il premier britannico Starmer è pronto a vietare le piattaforme social 'dannose' per i minori di 16 anni, una decisione che arriva dopo aver ascoltato genitori in lutto e studiato l'esempio australiano. L'annuncio viene però letto anche come una mossa per rafforzare la sua leadership nel partito laburista, messa in discussione dalla crescente popolarità del rivale Andy Burnham.

Stampa sud-est asiaticapragmatismodistacco

Da un lato, la cronaca internazionale presenta la possibile messa al bando dei social per i minori nel Regno Unito come una mossa politica di Starmer. Dall'altro, voci esperte locali ricordano che il benessere digitale dei ragazzi non si ottiene con divieti o rabbia, ma spiegando con calma le ragioni delle regole e costruendo l'autocontrollo.

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Emirates 24/78 giu, 12:19
Jawa Pos8 giu, 13:34
The Independent8 giu, 11:04
The Hindu8 giu, 12:21
Channels TV8 giu, 13:34
Liberty Times8 giu, 11:06
Nerikes Allehanda8 giu, 05:34
Antara News8 giu, 12:22