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Le tensioni Iran-Israele travolgono i mercati: il Sensex perde 800 punti

Il petrolio vola sopra i 96 dollari, gli investitori temono un'impennata dell'inflazione e un rallentamento della crescita globale. Le Borse europee e asiatiche in forte calo.

Finanza5 testate2 lingue2 min letturaAgg. 08:47

Lunedì i mercati azionari indiani hanno aperto in forte ribasso, con l'indice BSE Sensex che ha ceduto oltre 800 punti, toccando quota 73.421, mentre il Nifty 50 è scivolato a 23.080 punti, in calo dell'1,2%. La flessione, ampia e generalizzata, ha colpito tutti i settori, dall'immobiliare all'informatica, con pesanti perdite per titoli come Wipro, TCS, Hindalco Industries e Tata Steel. Il sell-off è stato innescato dall'escalation delle tensioni in Medio Oriente, dopo nuovi scontri tra Iran e Israele, che hanno alimentato i timori di interruzioni delle forniture energetiche globali.

Il prezzo del petrolio greggio è balzato sopra i 96 dollari al barile, aggravando le preoccupazioni per una nuova fiammata inflazionistica. Secondo gli analisti di Bruxelles, l'impennata dei costi energetici rischia di frenare la già fragile ripresa europea, colpendo in particolare l'Italia, fortemente dipendente dalle importazioni di greggio. Le piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno infatti registrato perdite in apertura, con i future sugli indici principali in deciso calo.

In Asia, la reazione non è stata meno marcata. Dopo i ribassi della notte, i mercati cinesi e giapponesi hanno chiuso in territorio negativo, mentre l'indice GIFT Nifty, che traccia i contratti future sul Nifty negoziati a Singapore, è sceso di 273 punti, segnalando un sentiment di avversione al rischio diffuso tra gli investitori internazionali. L'ottica di Pechino appare prudente, con le autorità che monitorano la volatilità ma evitano interventi diretti, consapevoli della loro dipendenza dal petrolio mediorientale.

Oltre alle tensioni geopolitiche, gli investitori temono che il caro-energia possa tradursi in un prolungamento delle politiche monetarie restrittive. "L'aumento dell'inflazione indotto dal petrolio potrebbe costringere le banche centrali a mantenere i tassi elevati più a lungo del previsto", notano gli economisti da Francoforte, con implicazioni negative per i titoli growth e per le economie emergenti come l'India, già sotto pressione per i deflussi di capitale. Guardando avanti, la traiettoria dei mercati resta legata agli sviluppi diplomatici in Medio Oriente: un'eventuale escalation militare porterebbe ulteriore volatilità, mentre un cessate il fuoco potrebbe innescare un rapido rimbalzo.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa indiana e sudasiaticaStampa atlantica / anglosfera · economicaStampa israeliana · sicurezzaStampa iraniana e affini · regime
Stampa indiana e sudasiaticaallarmepragmatismodistacco

I mercati azionari indiani hanno aperto in forte ribasso dopo l'escalation del conflitto Iran-Israele, che ha spinto il greggio oltre i 96 dollari al barile. Il Sensex ha perso oltre 800 punti e il Nifty è sceso sotto 23.100, con vendite diffuse in tutti i settori. Gli investitori temono un aumento dell'inflazione e un rallentamento della crescita per l'incertezza geopolitica.

Stampa atlantica / anglosfera/ economicaallarmescetticismourgenza

Il petrolio è balzato e gli indici asiatici sono crollati dopo che l'Iran ha lanciato missili contro Israele, mettendo a repentaglio la fragile tregua nella regione. L'attacco improvviso ha riacceso i timori di interruzioni delle forniture e ha minato gli sforzi diplomatici, mentre i mercati si preparano a un periodo di volatilità prolungata.

Stampa israeliana/ sicurezzaindignazionevittimismoallarme

In un assalto notturno sfrontato, l'Iran ha sparato decine di missili sul territorio israeliano, costringendo milioni di persone a cercare riparo e sollevando lo spettro di una guerra totale. L'attacco non provocato ha infranto la calma temporanea e ha dimostrato la determinazione di Teheran di distruggere lo Stato ebraico, spingendo i vertici della difesa a consultazioni urgenti. Il gabinetto di sicurezza ha giurato che Israele risponderà con forza a ogni aggressione.

Stampa iraniana e affini/ regimetrionforevanscismourgenza

Il lancio di missili della Repubblica Islamica contro le posizioni sioniste nella Palestina occupata è stato un'operazione precisa e riuscita, condotta per legittima difesa dopo i ripetuti crimini israeliani. La rapida risposta ha messo in mostra la capacità militare avanzata dell'Iran e ha inviato il chiaro messaggio che l'asse della resistenza non esiterà a punire gli aggressori. Il popolo ha celebrato l'operazione come una vittoria della giustizia e un punto di svolta nella lotta contro l'occupante.

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ABP News8 giu, 06:46
The New York Times8 giu, 05:31
The Hindu8 giu, 06:44
India Today8 giu, 06:44
Financial Times8 giu, 01:04