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La Terra si svuota: crolla la fertilità in India, Giappone e Corea. E l'Europa trema

Mentre Elon Musk lancia l'allarme per l'India sotto il tasso di sostituzione, il Giappone perde tre milioni di abitanti in cinque anni. Un trend globale che ridisegna demografia ed economia.

Economia5 testate3 lingue3 min letturaAgg. 10:35

La notizia che l’India, il Paese più popoloso del mondo con quasi un miliardo e mezzo di abitanti, ha visto scendere il tasso di fertilità a 1,9 figli per donna – ben al di sotto della soglia di sostituzione di 2,1 – ha fatto il giro del pianeta, amplificata da un commento su X di Elon Musk. Il magnate di Tesla ha osservato come tra le fasce più istruite il declino sia iniziato da anni, segnando un punto di svolta simbolico per una nazione che a lungo ha temuto l’esplosione demografica. Secondo l’ultimo rapporto del Sample Registration System indiano, il tasso è calato dal 2,1 del precedente rilevamento, mentre altre fonti parlano di un passaggio da 2,3 a 1,9 nell’arco di un decennio, con soltanto sei Stati federali ancora sopra la linea di galleggiamento demografico.

Ma il fenomeno è ormai globale e riguarda da vicino anche l’Estremo Oriente. In Giappone, il censimento del 2025 ha rivelato un calo di 3,1 milioni di residenti in cinque anni: la popolazione è scesa a 123 milioni, con una contrazione del 2,5%, la più rapida mai registrata. Solo Tokyo e Okinawa hanno retto, mentre tutte le altre 45 prefetture hanno perso abitanti. Secondo i dati delle Nazioni Unite e dello Human Fertility Database, il tasso medio mondiale è oggi di 2,3 figli per donna contro il 4,9 degli anni Cinquanta. Se in vaste aree dell’Africa e dell’Asia centrale si continua a fare tra tre e sette figli, in Asia orientale il tracollo è verticale: la Corea del Sud è scesa sotto la soglia di un figlio per donna, e il Giappone ha già raggiunto livelli che le proiezioni fissavano al 2040, sorprendendo gli stessi demografi.

Per l’Europa e l’Italia, questi numeri rappresentano un monito tutt’altro che astratto. Con un tasso di fertilità che nel Vecchio Continente stenta da decenni a superare l’1,5, l’invecchiamento della popolazione e la carenza di forza lavoro sono già realtà. L’accelerazione del declino in economie giganti come l’India – che finora forniva al mondo manodopera giovane e qualificata – riduce ulteriormente gli spazi per politiche migratorie di compensazione. Gli analisti di Bruxelles osservano che, se pure l’immigrazione potrà tamponare nel breve periodo, la base produttiva globale è destinata a restringersi, con ricadute su welfare, consumi e innovazione.

La sfida, dunque, non è solo demografica ma culturale e politica. Paesi come la Francia hanno avviato da tempo politiche familiari incisive, mentre l’Italia annaspa tra bonus temporanei e un dibattito sull’immigrazione che ignora le dinamiche strutturali. Nel frattempo, il sorpasso delle macchine sull’uomo – come dimostrano gli investimenti cinesi e americani nell’intelligenza artificiale – potrebbe ridisegnare il mercato del lavoro, ma difficilmente colmerà la domanda di cura, istruzione e coesione sociale che una società anziana richiede. L’umanità, come ha scritto un editorialista di Tel Aviv, sta semplicemente smettendo di fare figli: senza guerre né carestie, ma con conseguenze di cui iniziamo appena a misurare la portata.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa indiana e sudasiaticaStampa russa e CSI · statoStampa israeliana · sicurezza
Stampa indiana e sudasiaticaallarmepragmatismo

Il tasso di fecondità totale dell'India è sceso a 1,9, scivolando sotto la soglia di sostituzione per la prima volta nella storia del paese più popoloso del mondo. Il miliardario Elon Musk ha attirato l'attenzione sul dato, sottolineando che tra i più istruiti la fecondità è calata da anni, inquadrando la notizia come un campanello d'allarme demografico.

Stampa russa e CSI/ statoallarmeurgenza

Una nuova 'contagio' si sta diffondendo in India: il paese un tempo sinonimo di esplosione demografica ora corre verso la contrazione. Il crollo della natalità a 1,9 viene descritto come una malattia strisciante, con paragoni ansiosi alla disastrosa traiettoria cinese e timori di una crisi del lavoro ed economica imminente.

Stampa israeliana/ sicurezzaallarmeindignazione

Senza guerre né carestie, l'umanità sta semplicemente smettendo di riprodursi: la fecondità globale si è quasi dimezzata dagli anni Cinquanta a soli 2,3 figli per donna. La Corea del Sud è sprofondata sotto il figlio per donna, l'India è scesa sotto la soglia di sostituzione, e la tendenza viene descritta come un'inversione innaturale e profonda che minaccia il tessuto stesso delle società e la loro sicurezza.

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