L'intelligenza artificiale conquista i cuori: giovani ottimisti, esperti preoccupati
Dai robot domestici alle relazioni sentimentali con chatbot, l'integrazione dell'IA nella sfera affettiva solleva interrogativi su solitudine e legami umani, mentre i giovani mostrano ottimismo e gli esperti mettono in guardia.

L'intelligenza artificiale non è più solo uno strumento di lavoro, ma si sta rapidamente insinuando nella sfera emotiva degli esseri umani. Secondo studi recenti condotti in America Latina, circa un terzo dei giovani della Generazione Z dichiara di aver avuto una relazione sentimentale con un chatbot o un assistente digitale. Un ampio sondaggio internazionale, i cui risultati sono stati diffusi in Brasile, rivela che quasi la metà degli adulti sotto i 35 anni ritiene che le relazioni affettive con l'IA aumenteranno la felicità umana nel prossimo decennio, mentre solo un quarto degli over 55 condivide questa visione.
Dall'Europa, in particolare dalla Spagna, giungono però moniti severi. Mois Navon, ex ingegnere capo di Mobileye e pioniere dei chip per veicoli autonomi, denuncia una “trappola d'amore artificiale”: le persone stanno sviluppando legami con le macchine e si allontanano dalle relazioni umane, un problema che lui considera enorme e in aggravamento. La solitudine crescente e l'isolamento sociale, acuiti dalla pandemia, stanno spingendo molti a cercare compagnia in algoritmi sempre più sofisticati.
Nel Sud-est asiatico, il fenomeno si manifesta anche a livello domestico: osservatori indonesiani segnalano l'ingresso dei robot nella quotidianità, dagli elettrodomestici intelligenti agli assistenti vocali che gestiscono le routine familiari. Parallelamente, esperti di psicologia locale sottolineano l'importanza di bilanciare la protezione e la fiducia nell'educazione digitale dei minori, per evitare che l'immersione tecnologica comprometta lo sviluppo di relazioni reali.
L'integrazione dell'IA non si limita alla sfera privata: in molti paesi del mondo, le imprese stanno investendo nella formazione di risorse umane adattive per prepararsi a un futuro in cui la coesistenza con l'intelligenza artificiale sarà la norma. Tuttavia, gli interrogativi etici si intensificano: se da un lato i giovani guardano con ottimismo alle nuove possibilità affettive, dall'altro il rischio di una perdita delle capacità cognitive e relazionali è concreto. L'umanità si trova di fronte a un bivio: abbracciare la tecnologia senza rinunciare alla propria essenza.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
I media del Sud-est asiatico presentano l'integrazione dei dispositivi digitali nella vita familiare come un cambiamento gestibile. L'accento è posto sulla costruzione della fiducia tra genitori e figli invece che su divieti, con esperti che consigliano un approccio equilibrato alla compagnia digitale.
I media latinoamericani inquadrano l'ascesa delle relazioni con l'IA come una minaccia profonda all'intimità umana e all'autonomia cognitiva. I commentatori accusano la tecnologia di sedurre i giovani in legami artificiali, mentre i dati sull'attaccamento emotivo ai chatbot alimentano il panico morale su un futuro disumanizzato.
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