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Il verme del Nuovo Mondo riemerge in Texas dopo sessant'anni: scatta l'allarme internazionale

Il gusano barrenador, eradicato negli Stati Uniti nel 1966, è ricomparso in un allevamento del Texas. Il Canada blocca le importazioni di bestiame, mentre il Messico conta già oltre 2.000 focolai attivi.

Salute e Scienza6 testate3 lingue2 min letturaAgg. 15:40

La notizia ha colto di sorpresa il settore zootecnico nordamericano: dopo quasi sessant'anni dall'eradicazione, il temibile verme del Nuovo Mondo (Cochliomyia hominivorax) è tornato a colpire il bestiame negli Stati Uniti. La prima segnalazione è arrivata da un vitello a La Pryor, in Texas, a circa cinquanta chilometri dal confine messicano; nel giro di pochi giorni ne è stato confermato un secondo esemplare infetto nella contea di Zavala, a meno di dieci chilometri dal primo focolaio. Il governatore del Texas, Greg Abbott, ha dichiarato lo stato di calamità, avvertendo che «è probabile che il parassita si diffonda nel corso dell'estate». Da Ottawa, l'agenzia canadese per l'ispezione alimentare ha imposto un divieto immediato sulle importazioni di bovini e cavalli provenienti dallo Stato, che è il principale produttore di carne degli Usa.

Il verme del Nuovo Mondo è una mosca parassita le cui femmine depongono centinaia di uova su ferite aperte o mucose. Le larve si nutrono del tessuto vivo dell'ospite, scavando gallerie che, senza un trattamento tempestivo, portano rapidamente alla morte dell'animale. Non è una minaccia solo per il bestiame: può colpire qualsiasi mammifero a sangue caldo, uomo compreso. Gli Stati Uniti erano riusciti a debellarlo nel 1966 grazie a una campagna colossale basata sul rilascio di maschi sterili, una tecnica che allora sembrò definitiva. Tanto che, negli anni, alcuni bioeticisti si sono spinti a chiedersi se non fosse moralmente auspicabile spingersi fino all'estinzione deliberata della specie.

Al di là del confine, il Messico sta già fronteggiando un'emergenza di ben altra scala. Secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità sanitarie, sono oltre duemila i focolai attivi di gusano barrenador, concentrati soprattutto negli stati del sud-est e del centro, come Veracruz, dove si registrano anche casi umani. La vicinanza geografica e l'intensità degli scambi commerciali tra i due Paesi alimentano il timore di una diffusione incontrollata verso nord, che vanificherebbe decenni di sforzi e investimenti.

Per l'Europa e per l'Italia, il rischio di un'introduzione diretta rimane al momento basso, grazie alla distanza geografica e ai rigidi controlli alle frontiere. Tuttavia, la ricomparsa del parassita a nord del Rio Grande è un campanello d'allarme che va ascoltato. Dimostra quanto siano reversibili le conquiste in sanità animale e quanto diventi cruciale, in un mondo sempre più interconnesso, rafforzare la cooperazione internazionale e i sistemi di sorveglianza. La battaglia contro il verme carnivoro, che sembrava archiviata, è appena ricominciata.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Gli Stati Uniti credevano di aver vinto una guerra lunga decenni e costata miliardi contro il verme carnivoro, ma la sua ricomparsa in territorio americano rappresenta un umiliante passo indietro. Il paese deve ora riattivare un imponente programma di eradicazione, mentre alcuni bioeticisti si chiedono se sia moralmente giustificabile spingere la specie all'estinzione.

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Dopo sessant'anni, il verme del Nuovo Mondo è ricomparso negli Stati Uniti, ma al momento i casi restano limitati. Gli osservatori europei descrivono la natura del parassita, che può colpire anche l'uomo, e ricordano che gli USA lo avevano debellato da tempo, consigliando prudenza senza allarmismo.

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Mentre gli Stati Uniti lanciano l'allarme per due casi, il Messico sta affrontando una crisi molto più vasta, con oltre 2.000 focolai attivi di verme che si espandono negli stati del sud-est e del centro. La regione interpreta l'allerta statunitense come il tardivo risveglio di fronte a un problema da tempo radicato a sud del confine.

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Il divieto immediato del Canada sull'importazione di bovini vivi dal Texas, innescato dalla scoperta del verme, mette in luce l'immediata perturbazione commerciale più che la minaccia biologica. I media africani inquadrano l'evento come una notizia di commercio internazionale, con scarso approfondimento sulla biologia del parassita o sugli sforzi di eradicazione.

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Excelsior7 giu, 12:20
MillenniuM7 giu, 13:31
NBC News7 giu, 12:22
Joy Online7 giu, 12:23
Infobae México7 giu, 13:32
Los Andes7 giu, 14:41