Accedi
Edizione delle 10:00 CETmercoledì 10 giugno 2026
287 testate · 16 lingue17 briefing oggi
lunedì 8 giugno 2026 · Edizione delle 20:00 CET

Il pianeta suda: dal Regno Unito a Taipei, maggio infrange ogni record termico

Le temperature globali potrebbero raggiungere 1,9 °C sopra i livelli preindustriali entro il 2030. Ondate di calore estremo colpiscono l’Europa, l’Asia orientale e incombono sul Brasile, mentre si profila un nuovo El Niño.

Energia e Clima8 testate5 lingue3 min letturaAgg. 03:58

La quiete dopo la tempesta, o meglio dopo la calura: mentre l’ondata di caldo record che ha stretto l’Europa occidentale in una morsa di trenta gradi mostra i primi segni di cedimento, lo sguardo degli scienziati è già rivolto ai prossimi cinque anni, con una certezza statistica che fa tremare i polsi. L’Organizzazione meteorologica mondiale e il Met Office britannico hanno diffuso nuove proiezioni secondo cui esiste un 86 per cento di probabilità che almeno un anno tra il 2026 e il 2030 superi il record assoluto del 2024, già attestatosi a circa 1,55 °C sopra la media preindustriale. L’asticella potrebbe addirittura toccare gli 1,9 °C, sfondando temporaneamente la soglia simbolica di 1,5 °C che l’Accordo di Parigi si sforza di mantenere come limite di lungo periodo.

In questo maggio anomalo, l’Europa ha vissuto una staffetta di bollori. Nel Regno Unito i giardini botanici di Kew hanno registrato 35,1 °C, primato mensile assoluto, per poi scendere a un più respirabile 31 °C londinese nella giornata di giovedì, mentre il Met Office escludeva nuove “notti tropicali” con minime sopra i 20 °C. Oltremanica, la Francia ha toccato 37,8 °C, nuovo record nazionale di maggio, costringendo quattordici dipartimenti in allerta arancione e spingendo Parigi e la petite couronne a misure di circolazione differenziata. Anche la Germania ha sudato sotto la “campana di calore”, con temperature vicine ai trenta gradi, prima che da Nord e dal Baltico arrivassero le prime avvisaglie di rovesci e temporali, come spiegato dai climatologi tedeschi che seguono l’evoluzione della cupola anticiclonica.

L’impronta rovente non si ferma ai confini del Vecchio Continente. A Taipei, l’amministrazione meteorologica centrale ha misurato 38,3 °C, il valore più alto mai toccato in città in maggio dal 1896, anno di inizio delle rilevazioni. Il previsore di turno ha attribuito il picco all’effetto combinato di un robusto anticiclone del Pacifico, cielo sereno e correnti discendenti da sud-ovest, che hanno compresso l’aria nel bacino urbano. Anche le notti non hanno dato tregua, con temperature minime insolitamente elevate.

Dall’altra parte del globo, il Brasile guarda con apprensione all’arrivo di un “El Niño Godzilla” previsto per la primavera e l’estate australe 2026-2027. Secondo una nota tecnica elaborata da esperti sudamericani, il fenomeno potrebbe innescare siccità nel Nord e Nord-est del paese e piogge torrenziali di lunga durata negli stati meridionali, aggravate da ondate di calore intense che agirebbero da amplificatori di entrambi gli estremi. La coincidenza con le previsioni WMO, che indicano proprio verso fine 2026 il probabile ritorno di un El Niño capace di spingere la temperatura media planetaria, allinea i timori locali a un quadro globale già denso di incognite.

I record infranti in simultanea su tre continenti non sono semplici aneddoti meteorologici: sono i sintomi di un sistema climatico sotto stress, in cui il riscaldamento di fondo trasforma eventi un tempo eccezionali in normalità sempre più ravvicinate. La prospettiva di sforare quota 1,9 °C, anche se transitoriamente, nelle prossime estati, riduce il margine di manovra per contenere l’innalzamento medio entro la fine del secolo. E mentre i cieli europei si rinfrescano a colpi di rovesci, la domanda che resta sospesa è quanti altri record dovranno cadere prima che le promesse di Parigi vengano onorate con azioni commisurate.

Questa notizia è apparsa su

8 testate · 5 lingue · finestra 24 ore

Le Figaro
Bild
Helsingborgs Dagblad
Focus Taiwan
Le Monde
Valor Econômico
The Independent
Tages-Anzeiger