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Petrolio alle soglie dei 100 dollari, le Borse asiatiche crollano: il mondo trema per la nuova escalation Iran-Israele

La rottura della tregua mediorientale dopo cento giorni di guerra fa schizzare il greggio e affonda i listini, mentre Trump prova a frenare Netanyahu. Per l’Europa si profila un’estate di inflazione energetica.

Energia e Clima26 testate7 lingue3 min letturaAgg. 14:38

La fragile tregua che per due mesi aveva sospeso lo scontro diretto tra Iran e Israele è crollata domenica 7 giugno, quando Teheran ha lanciato una salva di missili balistici contro lo Stato ebraico, colpendo – secondo i Guardiani della rivoluzione – le basi aeree di Nevatim e Tel Nof [A1][A7]. Israele ha risposto nel giro di poche ore con raid aerei su obiettivi militari e sul complesso petrolchimico di Mahshahr, nell’Iran sudoccidentale [A15][A16]. Il nuovo scambio di colpi, il primo dalla tregua mediata dagli Stati Uniti in aprile, riporta il conflitto alla fase più acuta e riaccende l’incubo di un blocco prolungato dello Stretto di Hormuz, già di fatto chiuso da settimane alla navigazione commerciale [A17][A23].

Il barile di Brent ha reagito con un balzo superiore al 4%, sfiorando i 98 dollari nelle contrattazioni asiatiche di lunedì, mentre il WTI si è spinto oltre 94 dollari, riassorbendo in poche ore le perdite di venerdì, quando si erano diffuse speranze di un disgelo tra Washington e Teheran [A3][A6][A17]. L’aumento è tanto più significativo perché avviene nonostante l’Opec+ abbia deciso di incrementare la produzione di luglio di 188 mila barili al giorno: una mossa giudicata dai trader puramente simbolica, dato che i Paesi del Golfo non riescono a esportare il greggio attraverso lo stretto presidiato dall’Iran [A17]. Per l’Italia e l’Europa, già alle prese con un costo dell’energia stabilmente alto, la prospettiva è di un’estate con benzina e gasolio sopra i 4 dollari al gallone e pressioni rinnovate sull’inflazione [A9][A21].

La fiammata del petrolio ha innescato una valanga di vendite sui mercati azionari, già scossi dallo sgonfiamento della bolla dell’intelligenza artificiale [A4][A8]. A Seul l’indice Kospi è precipitato di oltre l’8%, facendo scattare la sospensione automatica delle contrattazioni per venti minuti, mentre i titoli di Samsung e SK Hynix affondavano di oltre il 10% [A5][A18][A22]. Tokyo ha perso quasi il 4%, Hong Kong e Shanghai circa l’1,5%, e anche Mumbai ha aperto in rosso di 800 punti [A10][A24][A26]. Secondo gli analisti dell’Asia orientale, la correzione tecnologica – accelerata dagli obblighi normativi che costringono i fondi attivi a disfarsi dei titoli più sopravvalutati – ha trovato nell’escalation mediorientale un detonatore perfetto, in un mercato che scontava già valutazioni estreme [A8].

Sullo sfondo si muove la diplomazia americana: il presidente Trump avrebbe telefonato a Netanyahu chiedendogli di non reagire al lancio di missili iraniani, per dare spazio ai negoziati in corso che Washington ritiene “vicini a un accordo” [A9][A15]. Il premier israeliano avrebbe acconsentito a rinviare la rappresaglia, ma le bombe cadute su Teheran e Mahshahr dicono il contrario. Se la Casa Bianca non riuscirà a imporre un nuovo cessate il fuoco, l’economia globale dovrà convivere con un premio di rischio geostrategico permanente sul greggio, in un anno in cui la domanda estiva di carburante è attesa in forte crescita e le banche centrali, dalla Fed alla Bce, temono di dover rinviare ogni allentamento monetario [A2][A29].

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa iraniana e affini · regimeStampa atlantica / anglosfera · sicurezzaStampa arabo levante-Maghreb
Stampa iraniana e affini/ regimerevanscismovittimismo

In risposta ai bombardamenti israeliani contro la periferia di Beirut, l'Iran ha lanciato una legittima rappresaglia missilistica, difendendo la propria credibilità strategica. L'impennata del petrolio è un effetto collaterale naturale, ma la responsabilità della nuova escalation ricade interamente sul 'regime sionista' che ha violato il cessate il fuoco.

Stampa atlantica / anglosfera/ sicurezzaallarmeurgenza

L'Iran ha lanciato un attacco missilistico contro Israele, sabotando la fragile tregua e innescando una fiammata dei prezzi del greggio oltre i 96 dollari. L'offensiva, nonostante gli appelli alla moderazione di Trump, minaccia la stabilità regionale e getta ombre sui mercati asiatici, già scossi dal crollo dei tecnologici.

Stampa arabo levante-Maghrebindignazioneallarme

La nuova escalation è stata innescata dalle incursioni israeliane sulla periferia di Beirut, un'aggressione che ha riacceso il conflitto e vanificato le speranze di pace. La risposta iraniana è solo l'inevitabile conseguenza di un'occupazione che continua a colpire civili ed infrastrutture, mentre i mercati petroliferi scontano la chiusura dello Stretto di Hormuz.

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Le Figaro8 giu, 06:43
Voice of America (VOA) Persian8 giu, 11:03
Interfax8 giu, 07:54
Forbes Russia8 giu, 11:05
ABP News8 giu, 06:46