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I mercati emergenti accelerano: dall'Egitto all'India bilanci a sorpresa

Domty registra un balzo degli utili del 582% in Egitto, mentre in India Apollo Micro Systems e Vodafone Idea trainano i listini. Segnali contrastanti dal mattone egiziano, ma la finanza marocchina conferma solidità.

Finanza3 testate2 lingue3 min letturaAgg. 23:16

Le trimestrali del primo semestre 2026 delineano un mosaico di vitalità e selettività nei mercati emergenti. Su tutte, spicca la performance della società alimentare egiziana Domty, che ha visto i profitti netti consolidati crescere di quasi il 582% su base annua, attestandosi a 72,2 milioni di sterline egiziane (EGP), grazie a un incremento delle vendite nette a 2,56 miliardi di EGP. Ma la sorpresa non arriva solo dal Cairo. A Mumbai, il titolo di Apollo Micro Systems, fornitore di componenti per la difesa e l'aerospazio, ha guadagnato il 13% in una sola seduta dopo aver comunicato un utile netto in rialzo del 163% per il trimestre concluso a marzo, con un portafoglio ordini che supera i 1.400 crore di rupie. Contemporaneamente, Vodafone Idea ha toccato un nuovo massimo storico, spinta da un utile netto trimestrale di quasi 52.000 crore di rupie, frutto principalmente di una rivalutazione contabile dei debiti AGR che trasforma radicalmente il profilo finanziario dell'operatore telefonico.

In Egitto, il quadro appare però più sfumato. Mentre Domty e il settore del gas beneficiano di una domanda interna robusta – Egypt Gas ha aumentato i profitti dell'11,6% raggiungendo 219 milioni di EGP e ha esteso le consegne a 230.000 nuove unità abitative e 46 fabbriche – il comparto immobiliare mostra segnali di raffreddamento. Madinet Masr, uno dei principali sviluppatori del paese, ha visto gli utili consolidati scendere del 14,6%, nonostante un aumento dei ricavi netti a 2,75 miliardi di EGP, indice di margini sotto pressione in un mercato che assorbe gli eccessi del periodo post-svalutazione della sterlina. Sul versante digitale, Contact Financial Holding, istituto specializzato nel credito al consumo, ha registrato un balzo del 12,5% degli utili, con un reddito operativo complessivo in crescita del 27%, trainato dalla piattaforma Contact Now, che si conferma snodo centrale per la finanza digitale nel paese.

Dal Marocco, Saham Bank offre una prospettiva di solidità in un quadrante diverso del mondo arabo-africano. Il prodotto netto bancario consolidato ha raggiunto 1,6 miliardi di dirham (+8,8%) e il risultato lordo di gestione è migliorato di quasi il 12%, con un coefficiente di esercizio che scende di 1,4 punti. L'istituto ha parlato di «disciplina operativa in un contesto post-autonomizzazione» e ha sottolineato la capacità di generare valore in un ambiente geopolitico incerto. Un messaggio di resilienza che, letto da Casablanca, conferma come il sistema bancario maghrebino stia proseguendo il suo percorso di modernizzazione e integrazione regionale, con una gestione prudente degli accantonamenti che suggerisce cautela verso i rischi di credito in un'economia ancora legata alle fluttuazioni agricole e alla domanda europea.

Per l'Italia e l'Europa, questi segnali compositi offrono indicazioni preziose. L'Egitto resta un partner strategico per l'energia e per l'export di macchinari e tecnologie, e la crescita della sua domanda di gas e servizi digitali apre opportunità per le imprese italiane, che già presidiano il settore energetico e il credito. La frenata del mattone, tuttavia, invita a un cauto ottimismo sulle grandi commesse infrastrutturali. Il rimbalzo indiano, invece, è la cartina al tornasole di un'economia che accelera sul fronte tecnologico e delle telecomunicazioni, settori dove i gruppi europei possono contribuire con know-how e investimenti, a patto di navigare un contesto normativo complesso e una competizione locale agguerrita. Guardando avanti, la lezione che emerge da queste trimestrali è che la resilienza dei mercati emergenti non è uniforme: chi saprà distinguere tra le promesse del digitale e le incertezze degli asset tradizionali potrà cogliere rendimenti interessanti, senza perdere di vista i rischi valutari e geopolitici che continuano a incombere sul quadrante sud del mondo.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa del Golfo araboStampa indiana e sudasiaticaStampa arabo levante-Maghreb
Stampa del Golfo arabopragmatismodistacco

I risultati del primo trimestre delle aziende egiziane mostrano un quadro profondamente divergente: mentre alcuni player dei fertilizzanti e delle banche islamiche registrano balzi a tripla cifra, le società immobiliari subiscono cali a due cifre. La stampa economica del Golfo presenta i dati con distacco tecnico, elencando numeri e percentuali annue senza enfasi né interpretazioni unificanti.

Stampa indiana e sudasiaticatrionfourgenza

In India il primo trimestre è stato trionfale: titoli come Apollo Micro Systems e Vodafone Idea hanno toccato nuovi massimi storici, con profitti quasi triplicati e balzi superiori al 100% in un anno. La stampa finanziaria locale esalta la corsa dei multilagger e invita a chiedersi cosa riservi il futuro, mescolando euforia per i record e senso di urgenza sulle opportunità da cogliere.

Stampa arabo levante-Maghrebpragmatismodistacco

Dal Maghreb la lettura è di resilienza controllata: una banca marocchina mette in mostra un incremento del prodotto netto bancario di quasi il 9% e presenta il trimestre come prova della robustezza del proprio modello. La narrazione si mantiene pragmatica, sottolineando la capacità di creare valore duraturo nonostante un contesto geopolitico incerto.

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The Economic Times25 mag, 09:57
Zawya25 mag, 12:19
Challenge25 mag, 11:44