Esplosione a Balashikha: ucciso un alto ufficiale russo, si sospetta un generale
Un'autobomba ha ucciso un uomo a bordo di una BMW X3 nel quartiere militare di Balashikha. Fonti indipendenti parlano di un tenente generale, forse il capo di stato maggiore delle Forze aerospaziali.

L'esplosione che alle 5:30 del mattino del 9 giugno ha dilaniato una BMW X3 nel microdistretto Aviators di Balashikha, alle porte di Mosca, ha ucciso sul colpo il conducente. Il Comitato investigativo russo ha confermato il decesso per «ferite multiple», senza rivelare l'identità della vittima. Eppure, nel giro di poche ore, canali Telegram indipendenti russi – e subito dopo la stampa occidentale – hanno rotto il silenzio ufficiale: l'uomo sarebbe un alto ufficiale, un tenente generale di 62 o 63 anni, forse Aleksandr Maksimtsev, capo di stato maggiore delle Forze aerospaziali e primo vicecomandante in capo. La notizia, se confermata, segnerebbe il quarto assassinio mirato di un comandante russo nell'area metropolitana di Mosca dall'inizio del conflitto.
Il luogo scelto per l'attentato è già un indizio. Il microdistretto Aviators fu costruito appositamente per famiglie di militari, e nell'aprile del 2025 – secondo alcune fonti nel novembre dello stesso anno – vi fu ucciso con modalità analoghe il generale Yaroslav Moskalik, alto funzionario dello Stato maggiore. La ripetizione dello schema, nella stessa zona residenziale blindata, suggerisce una capacità di intelligence e di pianificazione che le fonti russe indipendenti attribuiscono ai servizi ucraini, mentre i blogger filo-governativi, senza attendere riscontri, hanno già puntato il dito contro Kiev.
Sulla dinamica dell'attentato circolano versioni contrastanti. Il canale Mash, vicino alle forze dell'ordine, sostiene che l'esplosione sia avvenuta quando il conducente si è seduto al volante; altre fonti parlano di un ordigno piazzato sotto il sedile o sotto il pianale, con una potenza stimata tra i 300 e i 500 grammi di tritolo. I filmati delle telecamere di sorveglianza mostrano le fiamme propagarsi dal bagagliaio e dai sedili posteriori, mentre alcuni passanti riuscivano a estrarre il corpo dal rogo prima che spirasse. Un dettaglio tecnico – l'esplosione nella parte posteriore del SUV – potrebbe indicare un meccanismo di innesco al passaggio del veicolo accanto a un'auto parcheggiata e minata, ipotesi rilanciata da alcuni canali.
Al di là della cronaca, l'episodio si inserisce in una sequenza che gli analisti della difesa europei leggono come un salto di qualità nella guerra ombra tra Mosca e Kiev. Colpire un generale delle Forze aerospaziali, responsabile della componente missilistica e satellitare, a pochi chilometri dal Cremlino, significa violare la percezione di sicurezza della capitale e dimostrare una capacità di proiezione letale ben oltre la linea del fronte. Per l'Italia e l'Europa, abituate a considerare il conflitto come una guerra di trincea nel Donbass, questi omicidi selettivi ricordano che lo scontro ha una dimensione asimmetrica e globale, capace di raggiungere i centri nevralgici del potere avversario con mezzi artigianali ma di micidiale efficacia.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
L'esplosione di un'autobomba in un sobborgo di Mosca ha ucciso un alto ufficiale militare, identificato da fonti indipendenti come il capo di stato maggiore delle forze aerospaziali. È il quarto assassinio mirato di un generale russo dall'inizio della guerra, e segue l'uccisione di un altro alto ufficiale nello stesso quartiere l'anno scorso. L'episodio alimenta le speculazioni su una guerra interna tra élite militari o operazioni dei servizi ucraini.
L'esplosione di un'auto a Balashikha ha ucciso il conducente, la cui identità non è stata comunicata ufficialmente. Le autorità hanno aperto un'indagine penale e il Comitato investigativo ha confermato che l'ordigno era piazzato sotto il veicolo e attivato quando l'auto si è messa in movimento. Al momento non ci sono ipotesi ufficiali sulle motivazioni o sui sospetti, e le indagini sono in corso.
Un'autobomba a Mosca ha ucciso una persona, in quello che i media iraniani definiscono un atto terroristico. La notizia arriva nel contesto del conflitto in Ucraina, ricordando un attentato simile contro un generale russo lo scorso anno. Le autorità russe stanno indagando, senza ancora indicare colpevoli.
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